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Poesie di Fabio Privitera

Consulente informatico, nato lunedì 24 aprile 1978 a CATANIA
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fabio Privitera

(Immenso cielo d'un piccolo uomo)

Ci sono delle cose in cielo
le chiamammo stelle,
esse ci rammendano i ricordi
con dettagli sconosciuti alla memoria,
ci riportano a casa
nonostante un viaggio d'anni luce,
eppure non sono sempre le stesse,
già scomparse o mosse,
minuziose dinamiche
divergono l'una dalle altre,
da miliardi di anni
in perenne deriva,
ora piove e ancora ne sento la luce
varcarmi la soglia della coscienza:
quanto sono piccolo fuori io,
quanto sono immenso dentro io,
che nel mio io finito
ascolto l'eco del mio io infinito,
e così, se ognuno scorgesse
la propria infinità nella finitezza che chiama vita
non dubiterebbe più di esistere già dall'eternità.
Composta giovedì 14 luglio 2016
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    Scritta da: Fabio Privitera

    Dapprima

    Alla fine del tempo
    noi due non saremo mai passati,
    non saremmo mai stati
    una coppia per l'eterno
    ma eternamente legati,
    fino a confonderci i contorni
    dentro al più lungo inverno
    come nella più calda delle estati,
    tutti i giorni
    da quel primo giorno in centro
    e in fondo al nostro primo amplesso,
    siamo macchie d'umore
    sulla reciproca pelle,
    mentre ancora mi sconcerto
    ché non è solo da adesso che ti amo,
    ne sono certo,
    è dapprima delle stelle
    dapprima dell'anima
    dapprima di tutto,
    dapprima che esistiamo.
    Composta domenica 27 dicembre 2015
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      Scritta da: Fabio Privitera

      Desiderio

      Tu, il buio ed io,
      la parete blu
      e Dio ci osserva tra le tende,
      spirali che si snodano,
      il desiderio tende alle labbra
      che si cercano e si cacciano
      e mentre il mio cuore attende
      che il tuo respiro riprenda
      sono io che sospiro
      ché non sarà il tuo corpo mai
      a renderti mia
      finché anche le nostre anime
      non cuciranno i reciproci strappi,
      gli stessi da cui lacrime di luce
      abbiamo versato,
      ogni nostro sguardo già li ricuce,
      e respiro ancora il tuo respiro
      che riconduce ogni mia distrazione
      all'attrazione,
      ma stanotte mi farò bastare le tue mani,
      di dimorare nei tuoi occhi
      lasciando altrove questi desideri umani
      in un dove, in quel giorno
      in cui da questo abbraccio non ci staccheremo
      e dormiremo e faremo l'amore
      per tutto quanto il giorno.
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        Scritta da: Fabio Privitera

        Amore che non esci

        Amore che non esci,
        amore che resti un uscio e mai un cammino,
        che cresci ogni giorno
        e ogni giorno resti bambino,
        amore, che osservo da sempre
        dal basso contorno degli occhi
        assorto in un sogno,
        di te sono il servo contorto
        che, in un verso di traverso e storto,
        ti chiede l'umile permesso
        d'entrare e tagliar corto
        per portarti via da tutto il resto,
        presto, prima ch'io sia morto
        prima ch'io perda me stesso.
        Composta lunedì 7 settembre 2015
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