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Poesie di Fabiana Parenti


poesia postata da: phoebe1987, in Poesie (Poesie personali)

vite

Vite sprecate, vite che si spezzano,
che se ne vanno
e non sai mai se ritorneranno.
Vite volte all'inseguire
e mai al fermarsi e capire.
Vite frenetiche ed insensate
seguono le strade più disparate.
Vite che si perdono, che si ritrovano,
vite che da sempre il mondo muovono.
-- Fabiana Parenti (scheda)

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poesia postata da: phoebe1987, in Poesie (Poesie personali)
Quasi il giorno si trascina lento,
fuori eccheggia solitario il vento:
Dolce il tuo profumo alberga lontano
e la mia anima ne brama l'essenza invano.
Dove sei amore che sconfiggi la mente,
e le mura del mio cuore riduci in niente...
Non sono forse io la tua metà adorata?
Non sono dunque io colei che sola è amata?
Tu sei ciò che cerco tra la gente,
fredda illusione padroneggia la mente,
aghi sottili feriscono l'anima incostante
di me, spicchio in cielo di una luna calante
che tristemente piange all'esaurirsi della vita
e a tutto ciò che dalla stessa è rapita.
Come stelle lontane che infinitamente si rincorrono,
senza mai trovarsi, che alla fine si arrendono
all'inevitabile scorrere del fiume,
come sassi, noi, che non siamo piume.
-- Fabiana Parenti (scheda)
Composta
venerdì 12 febbraio 2010

poesia postata da: phoebe1987, in Poesie (Poesie personali)
Vorrei che incatenassi il fuoco che spesso annebbia la mia mente, lo chiudessi in una scatola e gettassi via la chiave. Desidero l'eternità quando riesco a trovare il coraggio di sostenere il tuo sguardo. Quando sei con me sento che ogni cosa è al suo posto, che la perfezione non è poi così impossibile. Immagina di stringermi ed io farò lo stesso... Buona notte amore mio.
-- Fabiana Parenti (scheda)
Composta
sabato 26 dicembre 2009

poesia postata da: phoebe1987, in Poesie (Poesie personali)
Non è amore, ciò che non brucia sulla pelle
con lacero ardore.
Il tormento si prende gioco di me;
mentre di te il pensiero abita i miei sogni,
Senza mai lasciar che la solitudine rechi sconforto.
Non so che cosa devo fare...
La mia strada è altrove dal posto
in cui il mio cuore vorrebbe dimorare.
Chiuse le porte,
dinnanzi le mie speranze
che, come lacrime,
sono pronte a lasciare i rimpianti riaffiori,
legati ad un solo passato,
che non potrà mai esser cancellato;
per sempre indelebile,
sarà scritto d'affettuose parentesi
ed emozioni eterne,
come il tempo in cui sono trascorse.
Eterno sarà il mio ricordo,
verso ciò che di più caro ho stretto
troppo poco fortemente
per evitare che sfuggisse,
quasi un lampo avesse inghiottito il mio cuore,
dandolo in pasto alla preannunciata tempesta.
Irreali risuonano i tuoni
e la mia anima grida la tua assenza.
Il segreto del mio amore, come uno scoglio,
sfida il mare,
cosciente che il tempo
porterà la sua forza alla resa,
ma se anche non avrà più spigoli per lottare,
resterà scoglio, per sempre
più duro dell'immenso mare.
-- Fabiana Parenti (scheda)
Composta
martedì 22 luglio 2008
Riferimento:
Non posso amare, non ne sono più capace o forse il mio cuore è ancora devoto al primo e l'unico che io abbia mai avuto. Solo per un secondo, quando il mio sguardo cade sull'amore in atto, sento la mancanza di tali sottili emozioni, della sicurezza nell'aver qualcuno accanto, dello stato incondizionatamente infinito di tale sentimento, ma solo per un secondo, che vale veramente poco. Comincio a credere di non aver mai amato e di aver provato soltanto una profonda dedizione ed un forte affetto che, legati insieme, mi hanno forse dato parvenza d'esser altro, qualcosa di più grande, che ora scorgo irraggiungibile. In più, alla consapevolezza del non essere in grado, si aggiunge una ferrea volontà, scaturita dal più profondo della mia anima: io non voglio amare.

poesia postata da: phoebe1987, in Poesie (Poesie personali)
È così bello veder scendere la sera.
Cala il buio lentamente e, nonostante sia Gennaio, il freddo non è più così pungente.
Mentre su di un cielo limpido e sereno, soavemente scende la sera: leggera, come un sottile velo impalpabile e pacato.
i colori, a poco, a poco, si spengono ed i lampioni debolmente mostrano la loro fioca luce, segnando l'avvento della notte...
e poi le stelle, placide nel loro brillio incantato.
Tutto si carica della magia del loro risplendere, come se solo la loro presenza potesse donare speranza.
Ora scende mesto il freddo, che sfiora la mia pelle con dolcezza.
Penso alle stelle ed osservo i sorrisi della gente, l'amore verso i loro cari, i loro bambini, luci della loro vita.
Al buio, essi risplendono più delle stesse stelle, lasciando impressi, in chi li cattura abilmente, un senso di gioia e pace, ammaliante. Non vi dev'esser nulla nella vita di più appagante: un sorriso. Così mi sovviene alla mente tutto ciò che non ho e che non manca di lasciarmi così, in sospeso, attanagliata da un senso implacabile di vuoto surreale, quale ultraterreno. Ciò che vado cercando è l'impossibilità di un amore indissolubile, quanto inarrivabile, quale la sua natura tormentata.
Composta
sabato 12 gennaio 2008
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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