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Poesie di Fabiana Catani


poesia postata da: naiade, in Poesie (Poesie personali)

Autunno

Scorsi la fantasia che scorreva
nei tuoi occhi così grandi,
come due cerchi...
che attendono di combaciarsi
l'uno nell'altro.

Mi indugi al tuo racconto
e io con tranquillità
ti ascolto.
Analizzo i tuoi rumori
mi appassiona la parola
che è trascritta
dentro,
dentro... di te.

Questo vento è vagabondo
vuole abbandonare
la sua solitudine...
ma poi ci sono le foglie
che danzano con serenità
sui grandi viali, in stradine
poi, si sollevano nell'aria
perché assaporano
questa stagione
che l'ha generate.

Non provano timore
per la morte...
vivranno in eterno
nel ricordo di
chi, l'ha osservate.
-- Fabiana Catani (scheda)
Composta
giovedì 12 novembre 2009
Dedica:
A colui che mi ha conosciuto, mi scopre per quello che sono!
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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poesia postata da: naiade, in Poesie (Poesie personali)

L'essere ignoto

Copri quella maschera?
Cosa ti serve...
Ormai sprigioni quello
che sei!

In una strada buia
un lampione
ti illuminerà e così io vedrò,
finalmente chi sei...

Ti spoglierai e forse
ammirerò un po' quell'anima
persa da tempo.
Piangi, mentre tutto il mondo
fuori si mescola in sistemi
totalmente diversi,
da te...

Non disperderlo
nell'essere futile...
Trascinati quelle catene
e prima o poi,
nella tua gabbia
troverai pace.
-- Fabiana Catani (scheda)
Composta
martedì 24 marzo 2009
Dedica:
A chi ha paura di svelarsi e non riesce a far conoscere quello che è il proprio essere!
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

poesia postata da: naiade, in Poesie (Poesie personali)

Tu, essenzialmente... sfera

Rimanere in bilico, tra l'illusione e il volere...
Rischiando di cadere e non accorgersene nemmeno...
Dietro il mondo cosa c'è?
Quella sfera infuocata, rotola su lastre cicatrizzate...
La polvere, lapilli... l'avvolgono...
Rotola, sporcandosi con il fango...
Poi, si trova... faccia a faccia con la luna...

Lei, così delicatamente, la cura...
Un nuovo colore, un nuovo vestito e profumo ha la sfera...
Decide, di rimanere immobile, per assaporare la fine
dello scoccare di un secondo...
c'è chi la rimpiange, per non vederla più...
c'è chi crede, che non ha mai aperto... quella scatola
così perfettamente, imprecisa...

Il navigatore notturno del pensiero... l'esplora,
la decanta... imprime le sue tracce in lei...
c'è il rischio di distruggerla... di frantumarsi
... in polvere e di disperdersi
cadendo come pioggia nel vuoto spazio...

Il navigatore notturno,
si lascia andare alla commozione,
di vedere la sua più grande passione...
che si sta spegnendo
lentamente
dinanzi ai suoi occhi...
-Terra- grida.
Lei, resta in un umile silenzio...

Il navigatore notturno del pensiero...
La dipinge, per non dimenticarla...
Ah! Quanto mi sei stata vicina.
Composta
martedì 10 febbraio 2009
Riferimento:
Scritta mentre osservavo il dipinto surrealista senza nome e autore.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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