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Scritta da: Enzo Di Maio

Lustrini e mostrine

Io vendo balocchi, lustrini e mostrine
illudo la gente con luci e vetrine,
non dono certezza
ma solo speranza,
ti faccio sognare che ciò che non hai
di certo non oggi,
ma un giorno lo avrai.

Affrettati, entra, corrompi la sorte
comprati un sogno
o finisco le scorte.

Guarda la folla, spinge e si accalca,
è depressa, avvilita, e si sente stanca.

Io vendo balocchi, lustrini e mostrine
da me tutto è bello
e non pensi al domani.

Dura è la vita che ti si presenta,
tutto tu devi e niente ti aspetta.
Il mondo appartiene a chi ti comanda
e neanche concede di porre domanda.

Entra, ti aspetto, ti offro l'oblio,
una strada in discesa e senza pendio.
Lo so che è illusione ma non farà male
pensare ad un mondo più giusto e normale.
Composta venerdì 28 febbraio 2014
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    Scritta da: Enzo Di Maio

    Tutto esaurito

    Dovrei darti quel che più non ho,
    se mi chiedi ancora amore mi spiace, è terminato
    ne potrò farne altra provvista,
    il negozio ha chiuso,
    sulla porta rimane appeso un semplice biglietto
    "Spiacenti, tutto esaurito
    non è previsto altro rifornimento".

    Magari gratterò il fondo del mio cuore
    vieni, affrettati,
    è l'ultima occasione
    tra poco la realtà andrà in pensione.

    Ti dirò poi addio, magari con un gran sorriso
    e senza alcun rimpianto,
    del resto ciò che mi lascio dietro
    non è poi tanto.

    Per il percorso che rimane tornerò com'ero
    puro come un bimbo, semplice e sincero.
    Sarò pulito
    e mi illuderò credendo ancora a quanto raccontato
    che tutto intorno è bello
    che c'è pace nel creato
    proprio come Dio ha comandato.

    E così durerà
    sino a che tutto non sarà finito
    anche se il cerchio questa volta non si chiuderà
    resterà aperto un piccolo spiraglio
    come una favola incompiuta
    alla quale mancheranno quei momenti
    dove in fondo viene scritto:
    "e tutti vissero felici e contenti".
    Composta venerdì 21 febbraio 2014
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      Scritta da: Enzo Di Maio

      Notte amante

      Il sole asciuga la mia mente,
      mi toglie il senso della vita,
      mi fa sentire vuoto, diverso,
      distratto e indifferente.

      È una sensazione strana,
      un continuo stordimento,
      sono praticamente inerte
      ma in mezzo all'assordante rumore
      che provoca la gente.

      È di notte che mi sento realizzato
      ed assaporo ripagato
      la stupenda essenza del creato.

      Di notte la mia mente vola,
      si libra nell'immenso del pensiero,
      sto bene, vivo, satollo di silenzio
      e mi sento fiero.

      Di notte libero il mio io
      e grido "Mondo, guarda, osserva,
      esisto, ci sono, non sono assente
      apri il registro della vita e scrivici presente!"

      La notte mi matura,
      mi spoglia del normale,
      si fa complice ideale, mia sposa,
      la sento viva sulla nuda pelle,
      osservato, con discrezione,
      dalla luna e dalle stelle.
      Composta mercoledì 19 febbraio 2014
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        Scritta da: Enzo Di Maio

        Scusate se ce stò pur'io!

        Er problema che se pone
        nun è quello de stà ar monno,
        ma de vive, è differente,
        tiello presente,
        perché stà sicuro
        che puro che te magni du facioli solamente,
        rompi li cojoni a tanta gente.

        Nun è perché sei te,
        che sei no stronzo, oppure c'hai peccato,
        nò, la colpa tua
        è solo quella d'esse nato.

        Ognuno pensa che intorno a lui
        nun c'ha da cresce niente
        È solo suo er creato,
        pe tutto er resto, ahò
        me sa che lassù quarcuno s'è sbajato.

        Puro n'passeretto adè n'abusivo,
        nun ce po' stà
        e adè perseguitato.
        Vive su n'arbero, manco se vede,
        eppure è un malandrino.
        T'ha cacato sur tettino,
        nun c'è scusante,
        dev'esse condannato!
        Mortacci sua,
        e puro di chi l'ha generato.

        Stà vita è un gran casino,
        vorresti sempre fosse notte,
        nun dovette arzà ar mattino,
        affrontà n'artra giornata,
        che passa puro lenta,
        e tutt'attorno è na stronzata.

        Se vive n'eterno carosello
        dove ner cranio nessuno c'ha er cervello
        ma ragiona male, e coll'ucello.
        Composta domenica 16 febbraio 2014
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          Scritta da: Enzo Di Maio

          Sono, stato, ho vissuto e c'ero

          Su di me non scriverò poemi
          ne declamerò poesie
          o divulgherò pensieri e temi.

          Parlerò solo di questo mondo,
          di quando sono nato
          e di se e quanto
          sono stato amato o odiato.

          Descriverò ogni cosa che ho osservato,
          virgola su virgola
          descriverò ciò che ho visto ed ho vissuto.

          Ripercorrerò i mie anni,
          i secondi e ogni minuto.
          Di me spiegherò le mie certezze,
          le troppe incertezze
          e le tante amarezze.

          Mi spoglierò nudo,
          Non avrò segreti,
          sarò un sole che illumina i pianeti.

          E non si scambi la mia per ambizione,
          è solo una piccola terrena aspirazione
          affinché qualcuno un giorno, se vorrà,
          sappia che ho vissuto,
          che io c'ero,
          che ho sognato ed anche amato.

          È così triste andar via
          ed essere dimenticato.
          Composta sabato 8 febbraio 2014
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