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Scritta da: Enzo Di Maio

Cerco una strada

Cerco una strada,
da tanto tempo cerco una strada,
cerco e cammino, cerco e cammino,
cammino e domando:
conoscete questa strada?
Quante suole ho riparato nel cercare,
a quante porte ho bussato per domandare.
Come si può non trovare una strada?
Eppure esiste, tante volte ne ho visto l'inizio
e ancora tante volte ne ho rimandato il percorso.
Forse domani, e domani ancora poi domani,
sino ad oggi, perché non c'è più tempo,
non ci saranno più domani.
Cerco, e dovrò fare in fretta,
tra poco farà buio e non ci sono neanche luci.
Già, non ci sono luci.
Chissà perché non ho mai illuminato la mia strada.
La mia strada,
come ho fatto a dimenticare la mia strada?
Composta lunedì 3 novembre 2014
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    Scritta da: Enzo Di Maio

    Quello che non sei

    In fondo la vita è tutta una scommessa
    non importa se ti dà successo e ricchezza
    e se vivrai amori circondato di bellezza,
    non farà' mai di te ciò che avresti voluto
    e il tuo io sarà come fosse abitato
    da un qualcuno che ti è sconosciuto.

    Il tuo pensiero sarà sempre rivolto ad un altro te,
    a quello che non sei,
    a chi tu non sarai mai.
    Pensaci, è vero, è lo scoprirai.
    Composta martedì 23 settembre 2014
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      Scritta da: Enzo Di Maio

      Sta pora città mia

      Chissà che c'hanno sti pischelli ner cervello,
      certo che per fa sto gran macello
      questi so tutto meno che normali
      piu che umani sembrano animali.
      La colpa nun è nemmeno tutta loro
      se li padri quanno te rientrino
      ubriachi alle quattro de matina,
      Invece de dije carinello,
      e de faje trova er latte caldo co le ciambelle
      je dessero du calci ne le palle
      farebbero na cosa bona e giusta
      e forse sarverebbero quello che de sta città c'è resta.
      E se poi sti cojoni se tajassero l'ucello
      eviterebbero de daje pure qualche stronzo de fratello.
      Composta domenica 7 settembre 2014
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        Scritta da: Enzo Di Maio

        1 Settembre 2014

        Improvvise nuvole scure nascondono il celeste del cielo.
        Rumore di foglie,
        di un verde oramai quasi spento,
        scosse dal vento.
        Una goccia, una unica goccia d'acqua,
        scende lentamente sul vetro di una finestra,
        sembra quasi voler disegnare una lacrima.

        Piange un'estate oramai finita
        che verrà depositata nel cassetto dei ricordi.
        Solo un'altra estate per alcuni,
        un'ultima estate per altri.

        Tristezza comunque comune,
        si ripongono i colori,
        l'illusione è finita.
        Il grigio della realtà si riprende il suo posto.
        Composta lunedì 1 settembre 2014
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