Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Enzo Di Maio

Scusate se ce stò pur'io!

Er problema che se pone
nun è quello de stà ar monno,
ma de vive, è differente,
tiello presente,
perché stà sicuro
che puro che te magni du facioli solamente,
rompi li cojoni a tanta gente.

Nun è perché sei te,
che sei no stronzo, oppure c'hai peccato,
nò, la colpa tua
è solo quella d'esse nato.

Ognuno pensa che intorno a lui
nun c'ha da cresce niente
È solo suo er creato,
pe tutto er resto, ahò
me sa che lassù quarcuno s'è sbajato.

Puro n'passeretto adè n'abusivo,
nun ce po' stà
e adè perseguitato.
Vive su n'arbero, manco se vede,
eppure è un malandrino.
T'ha cacato sur tettino,
nun c'è scusante,
dev'esse condannato!
Mortacci sua,
e puro di chi l'ha generato.

Stà vita è un gran casino,
vorresti sempre fosse notte,
nun dovette arzà ar mattino,
affrontà n'artra giornata,
che passa puro lenta,
e tutt'attorno è na stronzata.

Se vive n'eterno carosello
dove ner cranio nessuno c'ha er cervello
ma ragiona male, e coll'ucello.
Composta domenica 16 febbraio 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Enzo Di Maio

    Sono, stato, ho vissuto e c'ero

    Su di me non scriverò poemi
    ne declamerò poesie
    o divulgherò pensieri e temi.

    Parlerò solo di questo mondo,
    di quando sono nato
    e di se e quanto
    sono stato amato o odiato.

    Descriverò ogni cosa che ho osservato,
    virgola su virgola
    descriverò ciò che ho visto ed ho vissuto.

    Ripercorrerò i mie anni,
    i secondi e ogni minuto.
    Di me spiegherò le mie certezze,
    le troppe incertezze
    e le tante amarezze.

    Mi spoglierò nudo,
    Non avrò segreti,
    sarò un sole che illumina i pianeti.

    E non si scambi la mia per ambizione,
    è solo una piccola terrena aspirazione
    affinché qualcuno un giorno, se vorrà,
    sappia che ho vissuto,
    che io c'ero,
    che ho sognato ed anche amato.

    È così triste andar via
    ed essere dimenticato.
    Composta sabato 8 febbraio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Enzo Di Maio

      A Sissi

      Oggi non è che sia successo tanto,
      è solo morto un gatto.
      A chi vuoi che importi se mi sento spoglio
      e che pianga tanto, come avessi perso un figlio.

      La mia Sissi non c'è più
      ed è come se fossi morto anch'io,
      questo dolore, che mi squarcia dentro,
      è solamente mio.
      Per gli altri non è che sia successo tanto,
      è solo morto un gatto.

      Ciao tesoro mio,
      speriamo che esista veramente un Dio,
      che sia generoso, che ti accolga
      e ti offra un buon riposo.

      Ciao, tesoro mio,
      speriamo che esista veramente un Dio,
      che ami anche questo suo figlio un po' dubbioso,
      che perdoni i miei peccati,
      che sia misericordioso,
      e mi permetta,
      anche se non mi vorrà in paradiso,
      di rivederti, fosse pure un solo istante,
      per dirti grazie, ciao, ti voglio bene.
      Per me sarà importante, ritroverò un sorriso.
      (enzo di maio)
      Composta venerdì 24 gennaio 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Enzo Di Maio

        Forza annamo, tra poco arivotamo

        Forza, annamo che mo c'ariprovamo.
        C'è bisogno de rifà la giunta.
        Quell'altra, dopo n'anno, già s'é rotta.

        In città se nota un gran fermento,
        c'è n'esercito de candidati
        che basterebbe a governà cinquanta stati.

        "Io sò bravo", "io di più",
        "Io sò uno che assai conta,
        puro se sò n'gran fjo de na mignotta.
        "Io in vita mia nun ho mai lavorato,
        ma c'ho un grande elettorato.
        Semo un mare de parenti.
        Sò er perfetto candidato.


        "Io nun sò nemmeno scrive
        ma a chi voi che je frega
        se nun sò capace a fa na sega".

        "Io l'artranno ero fascista,
        mò sò diventato comunista
        ma nun è che me so ravveduto,
        rischiavo de nun esse più mantenuto.

        "Io risolverò la grana der carbone e dell'inquinamento,
        giuro, spergiuro e lo prometto.
        Combatterò contro Caio e contro Tizio puro se dall'ENEL
        ce pio da sempre er vitalizio".

        Poraccia sta città,
        c'è tanta gente che nun c'ha ritegno e in un momento
        te passa dar Padre nostro
        a Maometto.
        E che tristezza adè sta giostra.
        L'anima de li mejo mortacci vostra!
        Composta sabato 18 gennaio 2014
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Enzo Di Maio

          Io sono nato ieri

          Io sono nato ieri
          e di sicuro ci ho provato
          a cambiare questo mondo disastrato.

          Io sono nato ieri
          e non ero solo, eravamo tanti,
          i fiori di una gioventù,
          oramai svanita, che non c'è più.

          I fiori che allora venivano armati
          e partivano soldati
          per andare a morire in guerra
          dall'altra parte della terra.

          I fiori che appassivano in Vietnam
          in Cambogia in altre parti,
          per appagar la cupidigia dei potenti.

          Io sono nato ieri,
          e che ne sa oggi la gente
          se quelli che son tornati
          li chiamavano drogati.

          Che ne sa la gente
          che l'eroina te la dava l'esercito
          l'aviazione e la marina.
          "Non avrai paura e ti sentirai più forte"
          ma era come una condanna
          a morte.

          Che ne sa la gente
          di chi era ormai tutto sfasato,
          morto dentro, e mai più' rinato.

          Io sono nato ieri
          Ma l'orrore ancora dura,
          non è mai passato,
          la mente urla,
          ma fuori è come un lieve sibilo
          che si perde, tra l'assordante
          indifferenza della gente.

          Ancora oggi nulla è cambiato,
          il cannone tuona,
          solamente si è spostato.
          L'ultima speranza e'che la terra
          gira, e gira, gira, gira
          un giorno ritroverà la rotta
          e si possa viver alfine in pace,
          con amore e senza lotta.
          Composta domenica 12 gennaio 2014
          Vota la poesia: Commenta