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Poesie di Enzo Cangiano

Impiegato, nato a Torre Annunziata (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Enzo Cangiano

'O miracolo da' vita

È 'a vita ch'è accussì
tu 'lle dice:
"A cchisto punto,
je vulesse tanta gioia"
essa risponne:
"Pecché nò,
ma nu' poco ja suffrì"
"So' d'accordo, si, va bene,
basta ca' ne val''a pena".
'E dulore, 'e chiante, 'e strille,
certo, 'o parto è doloroso,
po' t'astrigne 'o piccerille
e te passa tutte cose.
'Sti dduje uocchie,
'stu nasillo
'a vucchella
e 'ste manelle…
è 'o miracolo da' vita
nu' 'nce stà niente cchiù bello.
Grazie vita, doppo tanto
finalmente 'a gioia è arrivata
e ha portato n'ata vita,
nun me serve niente cchiù.
Composta sabato 29 novembre 2014
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    Scritta da: Enzo Cangiano

    Vita mia

    Il vento trascina con se
    i miei pensieri
    e li accumula come foglie
    morte d'autunno
    che schiacci
    sotto i ricordi
    sotto le speranze disilluse
    sotto i sogni infranti...

    Si fà più forte il vento
    e mi porta verso l'orizzonte
    dove intravedo
    nuovi ricordi
    nuove speranze
    nuovi sogni...

    Apro gli occhi
    e ti vedo
    si, da qualche parte
    ci sei...

    Si è calmato il vento
    e posso riprendere
    il cammino verso di te...
    ... Vita mia.
    Composta giovedì 10 marzo 2011
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      Scritta da: Enzo Cangiano

      Questo viaggio

      Questo viaggio, che comincia e nemmeno te ne accorgi
      Che senti tutto intorno a te l'amore di chi ti ha desiderato
      un fagottino così piccolo ma così tanto importante
      da far rumore anche nel cuore più addormentato.

      Questo viaggio, che ti stampa sul viso la meraviglia
      per tutto ciò che di nuovo scopri ogni giorno
      ma che i grandi intorno a te hanno ormai dimenticato.

      Questo viaggio attraverso le conquiste:
      il primo dentino, la prima parola,
      i primi passi in questo mondo che si fa sempre
      più piccolo mentre tu sei ogni giorno più grande.

      Questo viaggio tra le prime gioie
      e le prime delusioni, con i primi amici
      che talvolta diventano nemici.

      Questo viaggio come su di un treno;
      ad ogni fermata c'è qualcuno che scende
      e a cui devi dire addio
      e qualcun altro sale ad occuparne
      il posto nel tuo cuore.

      Questo viaggio, che anche quando il cielo
      è proprio nero spunta sempre un arcobaleno
      che ti da la forza di ricominciare.

      Questo viaggio tra i rimorsi del passato
      e l'incertezza del futuro
      tanto che spesso non ti godi il presente
      mentre è proprio l'oggi che devi viverlo
      intensamente ed essere tu il centro del tuo mondo.

      Questo viaggio che ti fa trovare spesso ad un bivio
      e solo tu saprai dove andare.

      Questo viaggio che ti farà conoscere l'amore
      ma quello dei tuoi genitori sarà l'unico
      che non ti dovrai conquistare.

      Questo viaggio, questo incredibile
      fantastico sogno che sarà la tua vita e che mai
      niente e nessuno si dovrà permettere di ostacolare,
      questo viaggio, per te, è appena cominciato.
      Composta martedì 3 ottobre 2006
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        Scritta da: Enzo Cangiano

        I ricordi

        C'è chi dice che il passato
        è passato e non si può
        cambiare.
        Restano però i ricordi,
        e quelli sono belli
        e sono tristi,
        ma sono noi,
        sono la nostra vita.
        Così, ogni tanto, è come
        affacciarsi alla finestra,
        scostare quelle foglie
        che danno fastidio,
        e guardare lontano
        verso quello che è stato:
        "È nato, è nato,"
        che festa quel giorno,
        era la festa della mamma;
        certo, a me l'hanno raccontato,
        perché, anche se sono stato
        il festeggiato, non mi ricordo
        proprio niente di questo "primo ricordo".
        È già; questo mi riporta,
        almeno nel ricordo,
        in braccio a Lei che non c'è più;
        e per questo i ricordi
        sono tristi e sono belli.
        Belli come la spensieratezza,
        la felicità di quando ti
        facevano un regalo, anche il più piccolo.
        E già in quei momenti, mi ricordo che
        qualcuno mi diceva "beato te"
        "goditi l'infanzia, che poi verranno
        i momenti tristi".
        Solo più tardi l'ho capita questa frase.
        E che belli i ricordi dei primi
        anni di scuola, delle prime amicizie,
        degli scherzi e delle corse in bicicletta.
        Poi mi rivedo ragazzo, i primi peli
        in faccia, i primi amori, la prima
        macchina, quella di papà.
        Ora sembra come una nebbia,
        perché, dopo gli anni della scuola,
        riesco a vedere solo il giorno
        delle nozze e quello della nascita
        di Anna, fra i ricordi belli,
        e quel primo marzo,
        il ricordo più triste.
        Ma adesso mi volto dall'altra
        parte, cercando di immaginare
        come sarà il futuro.
        Ed è come se fosse caduto un sasso
        nell'acqua e l'immagine è distorta
        dai cerchi che si rincorrono
        e si allargano
        e, dietro quei cerchi,
        corrono i miei pensieri.
        Per sapere cosa sarà,
        fra quarant'anni,
        mi affaccerò di nuovo alla finestra.
        Composta lunedì 13 maggio 2002
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