Morte

Tu
che bussi alla porta di tutti,
che doni la pace
dopo la guerra che viviamo,
che cancelli i nostri dolori
e con essi i ricordi
della gente a noi cara
che si cura della nostra vita
e della nostra morte.
Non voglio sentire i tuoi passi
spezzare il rumore del vivere
finché non pregherò perché essi
vengano a cullare il mio sonno.
Ed allora ti chiederò:
"Accoglimi tra le tue braccia
e donami il più grande dei doni.
L'Eterno Silenzio. "
Enrico Uscieri
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    Alba

    Aspetto un giorno dopo l'altro ancora
    nella speranza che tu mi possa stravolgere
    la vita e darmene una diversa e nuova,
    riuscire ogni mio problema a risolvere.

    Dare riposo alla mia stanchezza,
    porre fine al flusso di rancore
    a cui la mia anima è ormai avvezza
    per l'assenza del suo calore.

    Lasciare ciò che ho tenuto adesso,
    non piangere per ciò che non hai mai perso
    mettere un punto e capire che ho smesso
    di narrare una storia di senso perverso.

    Dimenticare ciò che ho abbandonato
    al mio passato trascurato dal mio presente.
    Ricominciare e poter scegliere del mio fato
    più vicino di quello che ormai è assente.

    Costruire un'esistenza basata su me solo
    senza affetto per alcun altro che vedo
    per costrinzione, impegni o altro lavoro.
    Cancellare e della mia debolezza fare a meno.

    Vivere circondato da una realtà sincera
    una vita priva di paura e colma di calma
    dove non diffidare di un menzogna vera.
    Della prima vita l'ultima e della seconda l'Alba.
    Enrico Uscieri
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      Muto

      Per anni ti ho tenuto celato al mondo
      ma poi hai spalancato le porte
      della mia ragione e ne sei uscito
      rifiutando contrasto ai miei timori.

      Come un muto con rinnovata parola
      hai voluto rifarti del tuo lungo silenzio.
      Ma al tuo mostrarti nessuno
      ha dato risposta che tu accettassi.

      Eppure come un bambino insistente
      continui a strillare per la fame
      che ti è rimasta dentro, più forte
      di prima, da tempo insaziata.
      Enrico Uscieri
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        Silenzio

        Ti odio ma dico di amarti
        per ingannare me stesso.
        Non sopporto la tua compagnia forzata
        nemmeno in quei momenti
        di cui ce n'è bisogno.
        Ma sei la mia natura,
        non affidarsi a nessuno tranne a te.
        Non portare rispetto
        né debiti a chi mi circonda.
        Ti odio ma dico di amarti
        per dimenticare dei miei sbagli
        e dei miei ricordi che tu rievochi
        con il tuo dannato apparire.
        Dei pensieri che mi assalgono
        alla tua presenza sbiadita
        e che mi costringi ad affrontare
        una volta ancora senza
        poter offenderti in alcun modo.
        Ti odio ma dico di amarti
        perché ho bisogno di te
        per fuggire dalle mie colpe
        e rintanarmi dai miei sbagli.
        Ti odio ma dico di amarti
        per far credere agli altri
        che sei un ospite desiderato
        nel mio inaudito parlare.
        Perché la tua compagnia
        sostituisce il passare
        di mille idiozie.
        Vorrei scacciarti ma non posso.
        Perché tu sei me, ed io sono te.
        Avvinghiati a vicenda
        in una muta sinfonia di dolore.
        E tu servi a riempire di niente
        il vuoto del nulla che sono.
        Silenzio.
        Enrico Uscieri
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