Poesie di Emily Brontë

Scrittrice e poetessa, nato giovedì 30 luglio 1818 a Thornton, Bradford (Regno Unito), morto martedì 19 dicembre 1848 a Haworth, Yorkshire (Regno Unito)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Eclissi

Verrò quando sarai più triste

Verrò quando sarai più triste,
steso nell'ombra che sale alla tua stanza;
quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
e il sorriso di gioia è ormai bandito
dalla malinconia pungente della notte.

Verrò quando la verità del cuore
dominerà intera, non obliqua,
ed il mio influsso si di te stendendosi,
farà acuta la pena, freddo il piacere,
e la tua anima porterà lontano.

Ascolta, è proprio l'ora,
l'ora tremenda per te:
non senti rullarti nell'anima
uno scroscio di strane emozioni,
messaggere di un comando più austero,
araldi di me?
Emily Brontë
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    Più felice sono quando più lontana
    porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
    in una notte di vento quando la luna brilla
    e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

    Quando mi annullo e niente mi è accanto
    né terra, né mare, né cieli tersi
    e sono tutta spirito, ampiamente errando
    attraverso infinite immensità.
    Emily Brontë
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      Più felice sono quando più lontana

      Più felice sono quando più lontana
      porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
      in una notte di vento quando la luna brilla
      e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

      Quando mi annullo e niente mi è accanto
      né terra, né mare, né cieli tersi
      e sono tutta spirito, ampiamente errando
      attraverso infinite immensità.
      Emily Brontë
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        Io sono l'unica il cui destino

        Io sono l'unica il cui destino
        lingua non indaga, occhio non piange;
        non ho mai causato un cupo pensiero,
        né un sorriso di gioia, da quando sono nata.

        Tra piaceri segreti e lacrime segrete,
        questa mutevole vita mi è sfuggita,
        dopo diciott'anni ancora così solitaria
        come nel giorno della mia nascita.

        E vi furono tempi che non posso nascondere,
        tempi in cui tutto ciò era terribile,
        quando la mia triste anima perse il suo orgoglio
        e desiderò qualcuno che l'amasse.

        Ma ciò apparteneva ai primi ardori
        di sentimenti poi repressi dal dolore;
        e sono morti da così lungo tempo
        che stento a credere siano mai esistiti.

        Prima si dissolse la speranza giovanile,
        poi svanì l'arcobaleno della fantasia;
        infine l'esperienza mi insegnò che mai
        crebbe in un cuore mortale la verità.

        Era già amaro pensare che l'umanità
        fosse insincera, sterile, servile;
        ma peggio fu fidarmi della mia mente
        e trovarvi la stessa corruzione.
        Emily Brontë
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