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Poesie di Emanuela Ingenito

Studentessa universitaria, nato sabato 26 gennaio 1991 a Vico Equense (NA) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Emanuela Ingenito

Noi non ci apparteniamo

La collana d'argento e d'oro
Del golfo ci avvolge
Nella notte delle stelle cadenti
E noi, qui, tra sabbia e conchiglie
Consumiamo questi attimi d'amore
Senza pensare al dolore che ci
Facciamo quando all'alba
Riprendiamo noi stessi e ci
Allontaniamo...
Non ci apparteniamo e mai
Per la tua libertà sarà così,
ma se ti guardo negli occhi
Non posso lasciarti andar
Via all'alba di domani...
Noi non ci apparteniamo.
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    Scritta da: Emanuela Ingenito

    Poche ore e...

    Poche ore e...
    Poche ore e sarai lontano
    Per raggiungere la tua città
    perché, lo so, ne hai nostalgia.
    E chissà... forse stringerai le
    Mie mani ancora una volta e
    Un giorno le tue pupille di nuovo
    Coloreranno le mie guance.
    Poche ore e sarai lontano,
    ma ancora ti seguirò con gli
    occhi e col cuore di chi ama,
    inginocchiato tra la neve ti
    vedrò mentre raccogli i fiori
    di una primavera che Proserpina
    ha portato via con sé nell'Ade,
    ma che nei tuoi gesti ancor vive
    e che respira come fosse ieri.
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      Scritta da: Emanuela Ingenito

      Non andar via

      Non andar via
      Non andar via, ti prego!
      Mi hai inondato la stanza col tuo profumo,
      profumo d'uomo e d'umori e
      muto ora scappi dall'amore
      che ti si è attaccato addosso,
      che disperatamente voglio donarti
      ma che tu temi più del domani.
      Io profondamente ti voglio, come
      Mai ho fatto prima d'ora, mai!
      Sei e forse sarai ancora la cura ai mali miei.
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        Scritta da: Emanuela Ingenito

        Se tu scivolassi via

        Vorrei che tu velocemente
        scivolassi sulla pelle mia
        come acqua che nel greto
        non sosta, ma inesorabile
        cade in basso e per sempre
        scompare lì dove non so e non sai.
        Ti ho visto negli occhi della gente
        e su di me quello sguardo si posa
        per accarezzarmi e uccidermi,
        ad un tempo petalo e proiettile.
        Ma io devo salvarmi da te,
        in qualche modo salvarmi...
        Scivola via, scivola lontano!
        E avrò salva la vita.
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