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Poesie di Elisabetta Ferri

Lavoratirice autonoma, nato domenica 13 settembre 1964 a Barberino di Mugello (FI) (Italia)

Scritta da: Elisabetta Ferri

Il viaggio

Adesso io parto.
Ma il mio partir non è dolce
anzi è sofferenza per chi resta.
Nella mia casa
mi addormento anche questa sera
col pensiero che non tornerò.
Ma dove andrò?
Questo è da stabilire.
Niente certezze.
Niente strade diverse.
Perché la strada è quella
nessuno la può cambiare.
Vorrei restare
ma è tardi.
Il viaggio è già pronto
deciso.
Andrò
mi lascio tutto alle spalle.
Tornerò.
Oppure no.
Ma il mio tepore
il mio odore
il mio amore
resteranno.
Nella mia casa.
Composta venerdì 27 novembre 2015
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    Scritta da: Elisabetta Ferri

    Carnevale

    È la sera in cui tutti
    mascherano i loro volti.
    Ma dietro a ogni facciata
    semplicemente dorata
    c'è sempre un filo di malinconia
    nascosta
    da sorrisi di cortesia.
    Un alzar di mani pronte a salutare
    con candore infantile.
    Volteggiare in un ballo
    d'instancabile follia.
    Sembra che tutto
    in una notte porti via.
    Ma solo al mattino quando ti svegli
    ti accorgi che il tempo è scaduto.
    E tutto torna tacito
    e muto.
    Composta sabato 14 novembre 2015
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      Scritta da: Elisabetta Ferri

      Amore amaro

      In un volo pindarico
      cerchi di eludere la mia domanda.
      Quando è iniziato questo amore?
      Un amore che è solo una bugia
      una lama che ferisce
      una notte buia
      una solitudine nel cuore
      una forma di amore amaro.
      Non so capire questo gioco
      ma lo farò.
      Ne ho necessità
      come di bere e di mangiare.
      Smettere di amare?
      Tu sei l'amore che non torna.
      Sei l'amore sotto un'altra forma.
      Composta mercoledì 11 novembre 2015
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        Scritta da: Elisabetta Ferri

        Fra me e te

        Guardando l'orizzonte
        dove posso tracciare una linea sottile
        fra me e te.
        Ancor vedendo le tue orme
        soavemente persa nel mare
        di ricordi e amore.
        Brilla il sole.
        L'onda che va e viene
        sembra perdersi
        mai ritrova la sua via.
        Come me.
        Un abbraccio.
        Una carezza.
        E tu riappari.
        Felice di esserci in questo momento.
        Ma i miei occhi
        sono ancora socchiusi.
        E perdersi in un ricordo è semplice.
        Facile.
        Lacrime.
        Un semplice addio può bastare
        fra me e te.
        Composta mercoledì 11 novembre 2015
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