Poesie di Elisa Rosati

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Io sono

Io sono gli occhi che guardano la vita da dietro il vetro di una finestra
che guardano scendere la pioggia e riflettono, che pensano,
che ricordano momenti lieti, che piangono, che sognano...
Sognano un futuro migliore, o un ritorno al felice passato che è stato
e non sarà mai più.
Io sono quegli occhi tristi che parlano quando li guardi,
Io sono quegli occhi che sono un libro aperto
Io sono quegli occhi che vedono lo scorrere di una vita che non è la mia...
Elisa Rosati
Composta giovedì 3 giugno 2010
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    Ogni mattino

    Ogni mattino,
    quando avanzo lungo la mia strada
    due ombre del passato
    poggiano le loro invisibili mani
    sulle mie spalle, dicono:
    Noi ci siamo, non ti abbandoneremo
    e non mi volto indietro
    continuo a camminare
    a testa alta
    una lacrima sta per sgorgare
    ma anche senza voltarmi
    so che loro sono lì.
    Non in carne ed ossa,
    non li posso più abbracciare,
    né guardare i loro volti sorridenti;
    ma ci sono sempre,
    vegliano in ogni momento.
    Non mi volto indietro, ma so
    che loro sono lì
    e mi salutano con le mani,
    augurandomi che sia un buon giorno.
    Elisa Rosati
    Composta mercoledì 2 giugno 2010
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      Ragione di vita

      La voce del vento sussurra il mio nome
      il cuore palpita, allentando il suo battito ad ogni respiro
      troverò la pace fra gli alberi, sotto le chiome
      e che venga in fretta, ancora mentre rimiro
      la fioca luce portami dal baluginio di un ricordo.

      Un ricordo lontano, un trascorso vissuto
      una voce che chiede
      aiuto... aiuto...
      è la voce del cuore, ancora una volta,
      rivivo quell'istante di estremo dolore
      e dentro di me, ogni cosa si spegne.
      Come una tenue luce di candela
      che nessuno più accende...

      Uno solo è il motivo capace
      di tenermi ben stretta alla vita suddetta
      ed esso, per quanto sia abbietto
      partorisce lo sguardo che dice
      Vendetta...
      Mi sollevo fredda, come la neve
      che copriva il mio corpo, allo stremo
      e un amaro sorriso deforma il mio volto
      invocando ciò che deve portare alla luce...
      Elisa Rosati
      Composta mercoledì 5 maggio 2010
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