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Poesie di Elisa Ranica

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Non intendo giacere a lungo
senza appoggiare il mio istinto
alla tua ossessione
nel punto in cui siamo due
e dialoghiamo sereni senza nemmeno incontrarci.
Mi sveglio al mondo un'altra volta
e tu mi tieni stretta per il timore
che mi perda di nuovo.
Le tue mani sono così vicine alle mie
ma non riesci a tenerle
perché il mio abbandono ancora non è totale.
Tienimi fino al momento in cui
ogni parola non avrà senso,
cadranno le categorie,
pronte ad essere raccolte
per dare un senso nuovo
ad un istante di bellezza.
Composta martedì 10 maggio 2016
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    Ogni incubo che scuote le mie membra
    ha un corrispondente nei tuoi passi
    ogni mio sogno innevato è destino
    una corsa folle, indenne dal tempo e dallo spazio
    una discesa irragionevole
    mi tormenta nel sonno
    là dove conosco ogni mia paura
    tu aggiungi un disegno che non conosco
    ma apprezzo per la sua lineare evidenza
    nel mio odore di terra e gelsomino
    ti raggiungo ogni volta
    e ti ricordo lentamente che sono qui,
    senza potermi muovere davvero
    eppur danzando con le parole.
    Composta lunedì 9 maggio 2016
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      Nella tua assenza sto costruendo un mondo
      sulle tue paure ho aggiunto sassi di ogni peso
      per tenerle più in basso possibile
      affinché tu non sia risucchiato dalle mie parti peggiori
      nella tua presenza invento giochi erotici
      e scopro un mondo parallelo
      quello in cui ogni nostri dire è confinato
      e protetto
      mentre attendo di stringerti a me
      spero che questo ti raggiunga
      questo è tutto quello che ho.
      Composta lunedì 9 maggio 2016
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        Inizio il sentiero dell'amore
        e mi perdo negli anfratti dell'esistenza
        perché il mio volto sia scoperto
        di fronte ai tuoi desideri immorali
        e mi convinco che l'averti non sia un dolce epilogo
        ma un cominciamento rugoso
        come due fratelli uniti dal sangue
        ci dibattiamo lontani
        e non conosciamo la verità delle nostre distanze
        né dei nostri dolori
        siamo soli nella dolcezza del tramonto
        e nella forza accecante dell'alba
        ma in te pongo il mio futuro esitante
        e ti chiedo perdono se il presente
        mi vede incerta
        vacillo quando mi coglie la sofferenza muta
        e tu sei lì, pronto a sorreggere il mio pensiero
        mi abbandono a te ogni giorno
        e poi risorgo piena di colori e mistero
        grazie per il tuo darti al mondo.
        Composta sabato 7 maggio 2016
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          Non voglio sentire il tuo dolore
          che si somma al mio
          non ho intenzione di soccorrerti un'ultima volta
          preferisco rinchiudermi
          nel mio ventre e decidere se guardare fuori
          o restare attenta al mio respiro
          per un altro giorno
          quello che siamo stati non mi appartiene più
          eppure continua a bussare forte in ogni singolo istante
          vorrei lasciarti indietro
          e dimenticare
          anche nei sogni non ti ricordo più
          sei parte del passato e non aspiri al presente
          io sto correndo in altre direzioni
          e il mio cuore dilaniato non cede
          volta la pagina e rispondimi.
          Composta domenica 1 maggio 2016
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