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Poesie di Elisa Ranica

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Sento le tue braccia
che avvolgono il mio ventre
e il tocco della tua mente che abbraccia i miei capelli sciolti nel sole intenso.
Ogni carezza che mi hai dato
ha nutrito le speranze e i sogni
di un corpo ormai gelido e solo,
ogni vibrazione delle tue braccia
ha accolto il mio richiamo sinuoso
e mi hai posseduta senza sfiorare
nemmeno per un attimo le mie membra,
pesanti e asciutte.
È iniziato un viaggio che non ha meta,
se non le nostre tenere e voraci parole,
non ancora dette,
non ancora nate al giorno.
Ti prendi cura dei miei sorrisi
come se non potessero sbocciare soli,
cancelli avidamente i pensieri aggraziati
per scambiarli con un sentire che spaventa
le ore e mi costringe a volgere
lo sguardo al presente.
Vuoto che non accetta di essere sospinto
nel nulla e non teme se stesso.
Nell'aria soffro di te e sogno la notte
scambiandola per il giorno.
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    Viaggio

    Ho sentito entrare in me
    una luce diversa da quella che mi portavo appresso,
    le ho creato uno spazio piccolo
    poi sempre più grande.
    ho cercato di aprire un varco,
    passo dopo passo
    e ho scoperto la magia
    della tua assenza
    e la follia delle mie illusioni.
    Il viaggio è appena iniziato
    e già i miei piedi ne portano i segni indelebili,
    segni di quello che mi ha bruciato lentamente,
    erosioni e scintille che mi hanno resa forte.
    Mi sono interrogata a lungo
    finché non c'era più varco che non avessi provato a solcare,
    alcun indizio della nostra storia,
    né parole che confermassero
    i miei desideri.
    Ho nuotato in un sentiero senz'acqua
    e ripreso fiato per poche ore.
    Tu eri lì a fissarmi,
    stordito dai miei mutamenti
    e assorto nei tuoi giochi.
    Ho risalito la montagna fin dove
    le mie forze tenevano
    e i tuoi richiami non li ho più sentiti entrare.
    Mi sono accasciata disperata e stanca,
    ho pregato e implorato un giorno di sole,
    affinché riscaldasse i miei geloni invernali,
    ho trovato una piccola scia di te in un passante
    e mi sono ripresa dalla solitudine.
    Eppure non c'è speranza per noi,
    nessun tempo che si apre a dirci
    qui potete ristorare, presso di me state al sicuro.
    Non c'è brezza che ci sfiori l'uno accanto all'altra
    e non c'è sapore che possa riconoscere
    sui tuoi vestiti umidi.
    E così ho deciso di non fermarmi,
    di proseguire e cercare in un raggio di luna,
    di interrogare il vento e la tempesta,
    che potrebbero contenere tue notizie.
    Mi ristoro e mi affatico,
    ma non lascio passare giorno senza il pensiero
    di un universo che ci accolga,
    che sia l'inizio di un cammino
    Mostrami il cielo infuocato
    ad ammonirmi coi suoi calori disumani.
    Sono nuda in una bolla tiepida,
    straziata dal lato oscuro
    che di te conosco,
    fresca di un massaggio
    che ha risollevato il mio ventre.
    E non ti aspetto, ah no,
    non lo faccio più.
    Se giungerai a me sarà per caso,
    così come sono arrivata nei tuoi occhi.
    Niente può dividerci e nulla ci unisce ancora,
    ma so che sei mio.
    Composta lunedì 6 giugno 2016
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      Mi mancano le emozioni
      che solo tu porterai sul mio corpo,
      forti e implacabili
      come i tuoi umori,
      le emozioni che cerco
      non sono che degli inferni da scoprire
      passando attraverso il purgatorio della tua anima,
      là dove sono già stata tante volte,
      portami con te oltre tutto quello
      che è successo
      rimuovi la pietra che si è depositata
      sulla mia schiena,
      umilia il mio ventre
      per farlo tuo
      e incoraggia il senso del pudore
      che mi manca.
      Ti desidero con cuore selvaggio
      e sguardo assente,
      quasi ti pretendo
      tanto è forte questa assenza che si fa vita pura.
      Composta mercoledì 1 giugno 2016
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        In un baleno, sporgendomi
        dove l'acqua è più profonda
        ho sentito il tuo richiamo
        e non ho saputo resistere
        alla vanesia di pensarti,
        ho sciolto i capelli,
        e ho indossato i miei abiti leggeri
        la seta sulla pelle, scorreva
        come faranno le tue dita
        I miei passi incerti e il tuo destino
        da scrivere ancora
        Sono pronta ad averti
        senza farmi meraviglia dell'attesa
        e senza impiegare il tempo
        a toccare i pezzi di me che ancora mi fanno male
        posso continuare a muovermi scostante,
        al ritmo di sempre
        e intuire ogni tuo desiderio
        posso agire come se tu non esistessi
        e ritrovarmi a chiamare il tuo nome
        posso chiedere alla luna
        consiglio
        e non rispettare i suoi sussulti
        posso sottrarmi a questo fuoco
        e sapere che sarà sempre qui accanto a me
        posso annoiarmi a contare la sabbia
        ma non posso più fare a meno di te.
        Composta sabato 28 maggio 2016
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