Poesie di Elisa Ranica

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I brividi che percorrono il mio essere
possono giocare a carte coi tuoi fantasmi
e vincere la partita.
Sono schiacciata dalla fantasia perversa
di un mondo congelato
e voglio essere me stessa senza illusioni
e con la voce materna
che risplende sul mio volto provato.
L'amore non deve essere mai ridicolo
né agghiacciante,
la vita è qualcosa di spregiudicato
per essere conservata in una bolla d'aria fresca.
Elisa Ranica
Composta venerdì 29 luglio 2016
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    E ti aspetto ogni giorno
    e so che non dovrei starci nell'attesa
    invasa dalla tua arida invitante offerta d'amore
    E ti aspetto sulla soglia del mio essere
    come fa il cane per il padrone amato
    senza sapere quando verrà a casa
    E ti attendo nell'ombra dei miei pensieri,
    stanchi di confrontarsi col mondo
    e troppo giovani per dimenticare uno sguardo.
    Arriverai quando avrò smesso questo gioco affannoso e il mio silenzio combacerà col tuo volto sconosciuto.
    Ti troverò esitante e senza allegria,
    forse stanco dopo una lunga giornata
    o eccitato all'idea di me.
    Conoscerai il mio sapore e allungherò una mano per afferrarti con forza e farti mio.
    Nel frattempo avrò abbandonato l'idea di te e quasi non ti riconoscerò, perché sono fragile nella mia tristezza e troppo presto mi hai fatto delle domande, calibrate, pesanti.
    Un soffio d'aria non basta a delineare un uomo,
    ma il mio respiro è già nel tuo.
    Elisa Ranica
    Composta giovedì 21 luglio 2016
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      Non fingo di avere dimenticato
      perché le emozioni mi abbracciano e
      mi distendono le ferite aperte.
      Se provassi ad ascoltare il mio istinto
      fuggirei lontano da lui per cadere
      nei tuoi sogni più profondi,
      e aspetterei tutta la vita in uno strazio
      incantevole ma sfuggente.
      Cosa devo fare per non sentire
      le tue mani nelle mie iniezioni di fiducia?
      Mi lascerò cadere solo per un istante
      per poi tornare a respirare come
      mi hai insegnato tu e riporterò
      il brivido nelle tue giornate peggiori
      e l'amore in quelle incoerenti.
      Ti penso anche se non mi piace,
      getterò un grido per te e mi dondolerò
      nelle risposte mancate.
      Sei una solitudine rara
      di quelle che desiderano il vento nei capelli,
      di quelle che sanno amare.
      Elisa Ranica
      Composta mercoledì 27 luglio 2016
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        Sei impazzito di dolore per avermi persa,
        ti scudi dietro una vita di menzogne e risse di parole assordanti.
        Quello che vedo è lucidità estrema
        in un volto di ragazzo,
        quello che sento è pura follia
        e io che ti vorrei vicino
        non so come muovermi
        non so come fare per farti capire
        che il dolore si affronta e non si maschera
        nelle bugie e nel disprezzo della vita.
        Giovane uomo io ti penso con amara tristezza
        e che il risveglio ti renda più vicino a te stesso
        e meno alla smania di potere e pazzia.
        Quelli come te devono usare la notte per vincere gli incubi del giorno
        e sfruttare gli altri per sentirsi forti.
        Come posso ancora starti accanto
        in un universo di mancata saggezza e rancore?
        Voglio liberare la mia pelle dal tuo odore
        e desidero che il mio cuore imprigionato
        trovi la sua strada, feroce, sanguinosa
        ma vera.
        Come potrei nascondermi ancora una volta?
        Dove trovare riparo dalla dolcezza del tuo abbraccio?
        Ti auguro di capire quello che senti realmente,
        quel desiderio di me che fa stringere le mascelle
        e contrarre il mondo.
        Devi aprire il tuo orrore e non buttartici dentro,
        scegliendo quel punto luminoso
        che ti dia pace.
        Elisa Ranica
        Composta martedì 26 luglio 2016
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          Non ti cerco più la notte
          non ti penso più il giorno
          deliro senza pensare a te,
          gioisco dell'amicizia e del buon vino.
          Sì, sono decisa nei miei indugi,
          ti tornerò a cercare in un altro tempo,
          quando le mie connessioni saranno stabili e luminose.
          Ho già costruito un mondo
          e ti ho rivestito di essenze,
          ma non conosco la realtà,
          soltanto la materia che percepisco a mani nude.
          Voglio immergermi di nuovo
          in quell'acqua fredda che mi dà sollievo
          e parlare con la gente senza rabbia,
          con un velo di delicato pudore
          e pochi pensieri.
          Ti conosco troppo bene per non avere paura
          e così poco per rinunciare.
          Elisa Ranica
          Composta lunedì 18 luglio 2016
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