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Poesie di Elisa Ranica

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Forse delle scuse andrebbero fatte,
dette delle scuse per tutto quello che non sono stato
per tutto quello che non ho detto
per ogni singolo istante che l'ho fatta soffrire
e che ho attentato alla sua vita
senza pudore
forse potrei chiederle scusa stasera,
di nascosto, quasi sottovoce,
senza che nessuno si faccia male
e ripristinerei la giustizia
che tutto comanda nel mondo.
Forse dovrei dirle che non volevo vederla triste
e che il mio vuoto è solo un attimo
di eterno perché lei già lo riempie di bellezza.
Composta sabato 30 luglio 2016
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    Sento il tuo respiro che si avvicina
    e si allontana dalle mie pesantezze usuali
    e rido del mondo fra le lacrime
    per esser stata ingannata dal mio stesso ego.
    Ho perso l'agonia e ritrovato lo stupore
    dei sensi ma avrei bisogno di sputare
    frasi e sentenze senza rammarico.
    La mia solitudine mi ha resa forte
    eppure porta con sé dolore immenso,
    profondo e sano.
    Se avessi denti forti e respirassi aria pura
    riscalderei me stessa e le mie paure
    in un abbraccio profumato di menta.
    Chiunque tu sia, io ti amo
    e ti starò vicino in piccoli momenti d'eternità.
    Composta giovedì 28 luglio 2016
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      I brividi che percorrono il mio essere
      possono giocare a carte coi tuoi fantasmi
      e vincere la partita.
      Sono schiacciata dalla fantasia perversa
      di un mondo congelato
      e voglio essere me stessa senza illusioni
      e con la voce materna
      che risplende sul mio volto provato.
      L'amore non deve essere mai ridicolo
      né agghiacciante,
      la vita è qualcosa di spregiudicato
      per essere conservata in una bolla d'aria fresca.
      Composta venerdì 29 luglio 2016
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        E ti aspetto ogni giorno
        e so che non dovrei starci nell'attesa
        invasa dalla tua arida invitante offerta d'amore
        E ti aspetto sulla soglia del mio essere
        come fa il cane per il padrone amato
        senza sapere quando verrà a casa
        E ti attendo nell'ombra dei miei pensieri,
        stanchi di confrontarsi col mondo
        e troppo giovani per dimenticare uno sguardo.
        Arriverai quando avrò smesso questo gioco affannoso e il mio silenzio combacerà col tuo volto sconosciuto.
        Ti troverò esitante e senza allegria,
        forse stanco dopo una lunga giornata
        o eccitato all'idea di me.
        Conoscerai il mio sapore e allungherò una mano per afferrarti con forza e farti mio.
        Nel frattempo avrò abbandonato l'idea di te e quasi non ti riconoscerò, perché sono fragile nella mia tristezza e troppo presto mi hai fatto delle domande, calibrate, pesanti.
        Un soffio d'aria non basta a delineare un uomo,
        ma il mio respiro è già nel tuo.
        Composta giovedì 21 luglio 2016
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          Non fingo di avere dimenticato
          perché le emozioni mi abbracciano e
          mi distendono le ferite aperte.
          Se provassi ad ascoltare il mio istinto
          fuggirei lontano da lui per cadere
          nei tuoi sogni più profondi,
          e aspetterei tutta la vita in uno strazio
          incantevole ma sfuggente.
          Cosa devo fare per non sentire
          le tue mani nelle mie iniezioni di fiducia?
          Mi lascerò cadere solo per un istante
          per poi tornare a respirare come
          mi hai insegnato tu e riporterò
          il brivido nelle tue giornate peggiori
          e l'amore in quelle incoerenti.
          Ti penso anche se non mi piace,
          getterò un grido per te e mi dondolerò
          nelle risposte mancate.
          Sei una solitudine rara
          di quelle che desiderano il vento nei capelli,
          di quelle che sanno amare.
          Composta mercoledì 27 luglio 2016
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