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Poesie di Elisa Ranica

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Non fingo di avere dimenticato
perché le emozioni mi abbracciano e
mi distendono le ferite aperte.
Se provassi ad ascoltare il mio istinto
fuggirei lontano da lui per cadere
nei tuoi sogni più profondi,
e aspetterei tutta la vita in uno strazio
incantevole ma sfuggente.
Cosa devo fare per non sentire
le tue mani nelle mie iniezioni di fiducia?
Mi lascerò cadere solo per un istante
per poi tornare a respirare come
mi hai insegnato tu e riporterò
il brivido nelle tue giornate peggiori
e l'amore in quelle incoerenti.
Ti penso anche se non mi piace,
getterò un grido per te e mi dondolerò
nelle risposte mancate.
Sei una solitudine rara
di quelle che desiderano il vento nei capelli,
di quelle che sanno amare.
Composta mercoledì 27 luglio 2016
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    Sei impazzito di dolore per avermi persa,
    ti scudi dietro una vita di menzogne e risse di parole assordanti.
    Quello che vedo è lucidità estrema
    in un volto di ragazzo,
    quello che sento è pura follia
    e io che ti vorrei vicino
    non so come muovermi
    non so come fare per farti capire
    che il dolore si affronta e non si maschera
    nelle bugie e nel disprezzo della vita.
    Giovane uomo io ti penso con amara tristezza
    e che il risveglio ti renda più vicino a te stesso
    e meno alla smania di potere e pazzia.
    Quelli come te devono usare la notte per vincere gli incubi del giorno
    e sfruttare gli altri per sentirsi forti.
    Come posso ancora starti accanto
    in un universo di mancata saggezza e rancore?
    Voglio liberare la mia pelle dal tuo odore
    e desidero che il mio cuore imprigionato
    trovi la sua strada, feroce, sanguinosa
    ma vera.
    Come potrei nascondermi ancora una volta?
    Dove trovare riparo dalla dolcezza del tuo abbraccio?
    Ti auguro di capire quello che senti realmente,
    quel desiderio di me che fa stringere le mascelle
    e contrarre il mondo.
    Devi aprire il tuo orrore e non buttartici dentro,
    scegliendo quel punto luminoso
    che ti dia pace.
    Composta martedì 26 luglio 2016
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      Non ti cerco più la notte
      non ti penso più il giorno
      deliro senza pensare a te,
      gioisco dell'amicizia e del buon vino.
      Sì, sono decisa nei miei indugi,
      ti tornerò a cercare in un altro tempo,
      quando le mie connessioni saranno stabili e luminose.
      Ho già costruito un mondo
      e ti ho rivestito di essenze,
      ma non conosco la realtà,
      soltanto la materia che percepisco a mani nude.
      Voglio immergermi di nuovo
      in quell'acqua fredda che mi dà sollievo
      e parlare con la gente senza rabbia,
      con un velo di delicato pudore
      e pochi pensieri.
      Ti conosco troppo bene per non avere paura
      e così poco per rinunciare.
      Composta lunedì 18 luglio 2016
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        Ti tengo stretto a me
        come soltanto io oso fare
        e non lascio scorrere la tua paura
        sui miei seni,
        per restare a terra ancora un po'
        non ho bisogno di parole.
        Ho deciso di intrattenere il mio fiato
        lungo il sentiero più arguto
        e le strettoie d'argilla.
        Posso sentirti amare
        e conosco i tuoi dubbi a memoria,
        ma so chi siamo.
        Qualche nube chiama la tempesta
        e il cielo si annichilisce per farci spazio.
        In questi tempi fragili,
        io penso e mi faccio male.
        Nessun desiderio si presenta senza
        il debito dell'assenza.
        Composta mercoledì 13 luglio 2016
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          Non conosco il seguito di questa storia
          anche se è impressa nelle mie ossa,
          posso solo aspettare il giorno del giudizio
          e pregare.
          Mi sono avvicinata a te quasi per caso
          e ho trovato l'amore che non credevo.
          Attendo con ansia i tuoi prossimi passi
          e mi interrogo meno di prima,
          adesso tutto si è fatto chiaro
          e le mie intenzioni sono le stesse,
          quelle che conosci e che tieni per te.
          Ogni mattina vorrei morire
          invece di rinascere, sono fatta così,
          questi sono i miei limiti e le mie pene.
          Mancano pochi giorni al tuo arrivo e
          sembrano infiniti, scorrono lenti,
          come i rivoli d'acqua d'un ghiacciaio perenne.
          Devo smettere di giocare con la sorte
          e dirti quello che penso,
          ma poi non lo faccio e tutto scorre lo stesso.
          Devo credere di poter metter piede
          in terre che erano nemiche
          con un altro volto, un'altra faccia,
          da domani sì, lo posso fare.
          Composta mercoledì 13 luglio 2016
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