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Poesie di Elisa Ranica

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Diario.

Se la mia testa non fosse schiacciata
dal peso del passato,
potrei tornare a sorridere, piangere
e scegliere il presente che mi libera
se il mio cuore non continuasse a battere
così piano e il mio respiro
non fosse mozzato sul nascere, potrei dirti, amico mio,
che la tua presenza mi lascia il segno
più bello che si possa sognare
il tuo sorriso e i tuoi occhi
mi dedicano parole lievi, dolci e sinuose
Se tu non esistessi, io
non potrei più desiderare.
Composta lunedì 25 aprile 2016
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    Tutto quello che mi ha schiacciato a terra
    tutto ciò che mi ha resa fragile e sola
    getto nel mondo
    scaglio contro il cielo
    perché lo prenda e lo conservi
    per dei giorni buoni
    quelli in cui il tuo ricordo
    non sarà una zavorra di pece
    ma un sorriso da regalare ad un passante.
    Attendo quel tempo
    mentre la mia anima si muove lenta
    piena di cicatrici e dolore
    aspetto con l'ansia dell'amante
    con la dolcezza di una madre
    e con il terrore del soldato.
    Composta sabato 23 aprile 2016
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      Dolore

      Il dolore ci tocca nel punto in cui Dio si abbassa
      per elevarci oltre una coltre di nubi sparse
      Il dolore arrangia il nostro cuore
      con note solenni
      e ci costringe ad inchinarci ad un demone portato dal vento
      che si prende cura di noi
      e fatica a stare silente.
      Il dolore è un sospiro
      fra un bicchiere di vino
      e una sigaretta
      ma quel gemito ci costa caro
      più di ogni altra cosa al mondo.
      Getto via questo mio tormento
      e ti dedico questa poesia
      perché smetta di essere soltanto il mio demone
      e la tua presenza si faccia carne viva.
      Composta sabato 23 aprile 2016
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        Stiamo battendo nello stesso respiro
        e quando l'ossigeno inonda le mie viscere
        è il tuo vento a portarmi ristoro,
        sono le tue giovani membra ad evadere in me.
        Cammino sotto il sole
        e conosco i tuoi movimenti
        i tuoi sguardi pieni di perplessa serenità...
        aneli ancora al mio sapore?
        Ti raggiungo in ogni posto,
        la musica unisce i nostri cammini tortuosi e leggeri,
        stiamo suonando uno strumento a due mani
        e cantiamo in silenzio le armonie della gioia.
        Stanotte a piccoli passi ti avvicinerai
        per chiedermi da bere
        e io inonderò le tue labbra di vino
        senza lasciarti pace
        perché hai bisogno di vivermi dentro
        e non oso immaginare quanto crudele sarà il destino
        nel separare le nostre anime
        eppure vivo,
        anelando un'unione qualunque
        che mi dia il senso di te, di noi,
        del nostro amore impossibile.
        Composta sabato 27 giugno 2015
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          Appena ti conosco
          e lievi fremiti mi attraversano l'anima,
          la distanza ci protegge
          e nutre i nostri ardori
          ma talvolta diventa insopportabile,
          insostenibile cerchio della vita
          su cui corriamo stanchi
          se solo i nostri occhi potessero incrociarsi
          di nuovo, in una danza sconosciuta
          potrebbero brillare
          e riflettersi l'un nell'altro estasiati,
          le tue braccia stringerebbero le mie
          col fiato sospeso.

          Posso attendere un'eternità
          e tu puoi cercarmi in una canzone estiva
          ma non posso tollerare
          che il tuo pensiero smetta di raggiungermi
          sarebbe un alito di morte sul cuore
          un pugno nel petto infiammato.

          Adagiati sulla mia ombra, leggera,
          tiepida e nuova
          mi segue ovunque,
          proprio come le cicatrici fresche
          annebbiano il sapore dolce
          della magia d'amore.
          Composta sabato 27 giugno 2015
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