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Poesie di Elisa Andena


poesia postata da: Elisa Andena, in Poesie (Poesie personali)

Un filo sottile

Legata ad un filo di carta sottile
Mi crogiolo
Nelle illusioni di un passato
Che non esiste
Nelle forti emozioni
Tramutate in nulla
Ma che come uncini
Si aggrappano alla mia pelle
e carnivore
Si aggirano nella mia mente
Succhiandone la linfa
Non vi è più ragione
Non vi è più realtà
Solo tremore
Caos
Speranze disilluse
e il mostro che qui dentro giace
Si compiace della sua stessa follia
e persegue
Nel doloroso progetto di distruzione
a cui io assisto inerme
Seppur cosciente
Che alcuna forza magica
Non potrà mai da sola spezzare
Quel filo a cui io
Ostinatamente
Mi continuo ad aggrappare.
Composta
venerdì 10 aprile 2009
Dedica:
Ai sogni infranti, a cui disperatamente continuiamo ad aggrapparci.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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poesia postata da: Elisa Andena, in Poesie (Poesie personali)

Il Bacio

Gli occhi incatenati
il ronzio nelle orecchie
il mondo si ferma in quell'istante
in cui serpeggia l'emozione
e si tramuta in energia calamitante
Mentre le palpebre si socchiudono
e le labbra umettate
già pregustano il tuo sapore
mi immergo nel tuo inebriante odore
che anestetizza la ragione
Non sento null'altro che il tuo respiro
e il mio
a ritmo sempre più veloce
e come fuoco
la tua mano si posa sul mio collo
in uno spasmo di piacere
che è quasi dolore
nei secondi che ci separano
Ogni senso all'erta
bramoso dell'assaggio
godendosi l'attesa

Le labbra finalmente si sfiorano
il cuore accelera
e il mio corpo si abbandona

è il bacio
il momento di unione
di due corpi che si cercano
per appartenersi
scambiandosi
con il proprio sapore
le loro anime
il loro amore.
-- Elisa Andena (scheda)
Composta
mercoledì 22 luglio 2009
Dedica:
Al mio prossimo bacio d'amore.

poesia postata da: Elisa Andena, in Poesie (Poesie personali)

Nell'albero

Incarnata in tronco d'albero
galleggiando nella clorofilla
i capelli fluttuanti
le palpebre socchiuse
ascolto il letargo della natura
lo scricchiolio delle foglie secche
elfi e fate che leggeri si muovono
preparandosi all'inverno
La nebbia nasconde l'orizzonte
l'odore della pioggia imminente
satura l'aria
Sola
immobile
le braccia aperte lungo i rami spogli
i palmi rivolti al cielo
con le lunghe dita scheletriche
imploro
aspettando un tiepido raggio di sole.
-- Elisa Andena (scheda)
Composta
lunedì 7 dicembre 2009
Dedica:
Al mio autunno interno.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

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