Scritta da: Elena Ljusheva

Il mio unico Rajna

Vivo tra i morti,
come uno spirito che passa da guardie del Dio
come un fuoco bruciato da un incendio,
come esalare l'ultimo respiro che collegava la vita e la morte.

Grazie a lei ho iniziato a credere in Dio tutto nuovo,
grazie a lei ho voluto emanano tutti coloro che non credono che verrà salvato.

La sua bellezza è stata l'ispirazione per il folklore tutto,
ogni fiamma, ogni scintilla
ogni speranza, ogni vittoria

le sue parole erano imparate a memoria,
perché la sua voce era l'unico posto
dove potrebbe essere posizionati saggezza e la grandezza di Dio.

La guardavo ogni respiro,
e pregato che non era il suo ultimo
esalare l'ultimo respiro si avvicinava,
e il mondo è crollato.

Come ho sentito che si sta andando,
come non ero pronta per andare.
Come ho capito che non eri lì, come già c'eri.
Come stavo viaggiando attraverso il tempo
come mi è stato trovare il senso della vita, come ho capito la morte.

Non era mai sola,
perché lei era quello che era infinitamente silenziosa
quello che ascoltate il silenzio degli altri
perché lei era l'uno infinitamente in attesa
e solo in attesa.
Lei era il crocifisso, che forgia le unghie.

E questo va all'infinito,
perché mai lei era sola.
Se stessa, ha letto ha scritto lei stessa.
Come una porta a una chiave.
Per Rajna... il mio unico Rajna.
Elena Ljusheva
Composta venerdì 4 settembre 2015
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