Scritta da: Elena Gavioli

Natale di oggi

Natale delle banche
ma i suicidati
quelli che a tasche vuote son lasciati.
Natale per le strade
di luccichi e colori
per le loro famiglie sono solo dolori.
Natale dei ricchi
e i disoccupati
loro sono stati abbandonati
promessa di un lavoro promessa di un futuro
così li abbiamo imbrogliati.
Natale dei privilegiati
dei bei regali firmati
non sono per i barboni
quelli se li sono scordati.
Natale dei governanti
seduti su seggi brillanti
le bocche piene di bugie
le loro infami strategie
finché la gente affonda nel mare
tutti stanno a guardare.
Natale degli interessati
fanno il gioco degli agiati
che va tutto bene perché ti conviene.
Natale delle guerre
non delle religioni
solo per fare tanti bei dollaroni.
Natale delle stragi
e qui non puoi parlare
se non vuoi farti arrestare.
Natale degli onesti
di tavole imbandite
di cosa son guarnite
verità o falsità
compromesso o dignità.
Natale d'amore
possiamo accettare il mondo di oggi
senza nulla fare.
Natale nei cuori
siam tutti più buoni
ma cosa vediamo
quando dentro ci guardiamo.
Elena Gavioli
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Elena Gavioli

    Istanti infiniti

    Amore
    dell'anima prende ciò che sei
    risuona di una stessa melodia
    un'anima si specchia nella tua
    due cuori in una sincronia
    amor ti ascolta
    non chiede e non pretende
    ti dona i suoi momenti
    di sguardi ti riempie
    ti appaga di un timido bacio
    le guance di un tenue rossore
    e nulla vuole in cambio
    se non che altro amore
    amor che non usa le parole
    vibrando pienamente di se stesso
    si sazia di sottili intese
    di piccoli gesti
    di frementi attese
    amor che colora i giorni bui
    di note più serene ti offre la certezza
    rinate speranze sul tuo viso
    istanti diventano infinito.
    Elena Gavioli
    Composta giovedì 5 novembre 2015
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Elena Gavioli

      Ti aspetto qui

      Hai visto amore da me e ne hai avuto
      ma tu
      non ti sei amato per niente
      quanto ancora vorrai ignorare
      il richiamo della tua anima
      nascondersi
      sempre dietro qualcosa d'altro
      raccontarsi
      insulse giustificazioni
      barattato necessità interiori con obblighi
      maltrattato i tuoi più sublimi reclami
      forse anche tu come me
      hai preteso troppo da te stesso
      far finta di non essere non ti curerà
      nemmeno le pillole
      prima o poi la vita ti dà il conto
      chiediti
      se sei pronto per conoscere
      sento la tua fatica
      di passi strascicati
      dopo lunghi percorsi
      quanto potrà durare
      Io ti aspetto qui.
      Elena Gavioli
      Vota la poesia: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di