Scritta da: Elena Gavioli

Pigramente

Restiamo a letto ancora stamattina
vestiti solo della nostra pelle
e del suo profumo
le nostre forme avvolte l'una all'altra
ci coccoliamo
di morbidezza e respiro.
Restiamo nel letto stamattina
ancora per un poco
assopiti insieme
quando gli altri sono già a lavorare
che lusso
indugiamo nella nostra isola
di tenerezza e di calore
mentre il mondo non ferma la sua corsa.
Elena Gavioli
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    Scritta da: Elena Gavioli

    Cinque del mattino

    Avanza il chiarore negli occhi dagli occhi di casa
    la pioggia sulle foglie tintinna un canto autunnale
    rumori di galline sui campi vicini
    dove il gallo?
    Non c'è nessun passante per l'isolata strada
    parole nella poca luce per alte vibrazioni
    di un giorno che non si accenda nella piattezza
    minuti stupidamente esauriti in uno stare inutile
    desideri per nuove visioni
    un giorno da eroe ma nessun trofeo da vincere
    parole in musica per una psiche impaziente
    tutto è musica tranne la critica
    gli alberi fuori forse sorridono
    non è la poesia perfetta cos'è la poesia perfetta
    basta che lo sia questa è la mia.
    Elena Gavioli
    Composta giovedì 20 ottobre 2016
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      Scritta da: Elena Gavioli

      Il coraggio di una scelta

      Nel mio sentire
      si apriranno porte nuove
      insperate potenzialità d'agire
      nel mio sentire prenderò il coraggio
      allentate le garanzie per gli altri
      deciderò per me stessa
      proverò il rischio?
      Nel mio sentire
      libera sarò
      come un foglio trasportato
      da un vento senza promesse
      i miei limiti ho conosciuto
      sarò più sicura nella mia insicurezza
      meno sicura di ciò che gli altri pensano di me
      più presente al mio essere presente
      più forte nel dolce ascolto
      di bisogni miei
      rischierò la scelta?
      Elena Gavioli
      Composta mercoledì 10 febbraio 2016
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        Scritta da: Elena Gavioli

        Un panino e via!

        Il sole una stuoia un panino
        un prato
        e io sono felice
        fuggita dalla nebbia in valle
        da quel paesaggio sperso in un sogno spento
        che tiene in ostaggio i miei sorrisi
        in gabbia la mia vitalità
        avvolta nel sole ora
        rinfrancata
        deposte le armi
        rincuorata dal riapparire dei colori
        dalla lucentezza di colori nitidi
        non ho bisogno di brillanti sfavillanti
        di ville con piscina
        di auto rombanti
        la semplicità e la pienezza
        di un picnic nel prato
        mi basta
        un uccellino curioso mi viene a guardare
        poi scappa tra le foglie secche
        e un minuscolo ragno sulla giacca
        conquista il mio sguardo
        è ora di andare
        lo giuro
        ci torno anche domani.
        Elena Gavioli
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