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Scritta da: Elena Dandini
I compiti
sono finiti da tempo,
l'ultimo
si è appena concluso.
La scolara diligente
non ha più
dettati da scrivere,
ha svolto
tutti i componimenti
e la chiosa dei pensieri
ha avuto la sua morale.
Mai
è stato assegnato
il tema principale,
il più importante
da elaborare.
Quindi non resta
che chiudere
il quaderno
con tanti errori
di distrazione,
di stanchezza,
di ignoranza,
ma
mai
di inefficienza.
Composta giovedì 30 dicembre 2010
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    Scritta da: Elena Dandini

    La recita

    Giullare,
    femme fatale,
    svampita,
    cortigiana.
    Una recita continua
    per me,
    per gli spettatori
    a volte attenti,
    ma quasi sempre distratti.
    Per non morire,
    per sentire che esisto,
    per sentirmi utile,
    importante,
    consigliata,
    amata.
    E ad ogni recita
    aggiungo o tolgo
    battute
    o qualche scena ad effetto
    perché la noia
    non sovrasti
    la mia pièce.
    Composta lunedì 25 luglio 2011
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      Scritta da: Elena Dandini
      Perdona
      ma non odo più
      parole che dici.
      Il mio sentire
      è improvvisamente sordo
      al tuo pianto
      senza lacrime e ai tuoi indizi d'innocenza.
      Il mio corpo
      non accetta più carezze e baci
      che davi,
      un prepotente estetico disgusto
      mi soffoca.
      Non fingo sensazioni
      per asciugarti gli occhi,
      non oltraggio la mia mente
      con pietose testimonianze.
      La mia pelle,
      la mia bocca
      e le mie mani
      hanno siglato la condanna
      senza prove d'appello.
      Composta lunedì 8 agosto 2011
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