Scritta da: Elena Dandini

Sono nata barocca

Sono nata barocca,
riccioli,
volute,
frondosi e lussureggianti capitelli
i miei pensieri.
Architettura
che guarda sdegnosa
la lineare freddezza
dei tempi.
Un estetico disgusto mi pervade
per linee che rubano
fantasie.
Tutto essenziale,
minimale,
senza anima,
senza amore.
Pietra tenera di Sicilia
forgiata al bello,
divento granito
allo scorgere di un martello deturpatore
di secoli di riccioli,
volute
e di frondosi lussureggianti capitelli.
Il barocco
è supremo atto d'amore.
Elena Dandini
Composta giovedì 25 maggio 2017
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Elena Dandini
    Dove sono
    quelle mani forti
    a sorreggere
    i pesi
    della vita?
    Le mie lo sono
    sempre
    per i cuori
    attorno a me
    e anche per il mio.
    Ma stanno cedendo,
    perdendo forza
    e resistenza.
    Basterebbe
    quella mano protesa
    quella che ho accarezzato,
    baciato,
    stretta tra le mie
    per ritrovare
    nuovo vigore,
    nuovo calore,
    nuove speranze,
    ma la tua, e'mano autonoma
    che viaggia,
    si allontana
    lasciando
    sola la mia
    a sostenere
    l'impalcatura
    per non far
    crollare
    le mie giornate,
    i miei desideri,
    i miei sogni.
    Elena Dandini
    Composta mercoledì 1 dicembre 2010
    Vota la poesia: Commenta
      Questo sito contribuisce alla audience di