Area Riservata

Poesie di Edoardo Crivellaro


S fizioso profumo d'estate che fu...

S fizioso profumo d'estate... che fu!

S ibilava il vento senza confine
s 'alzava la sabbia fra l'ombreggio
s palmandola delicata e fine
s ull'ambrate pelli a tatuaggio

s 'intrecciavano destini la nel turbine
s torie dell'estati all'arrembaggio
s piritose le nostre trame birichine
s trumenti d'anelito e di coraggio

s trizzavamo l'occhio a signorine
s foggiando fantasie come foraggio
s farfallando sul miele d'una vergine
s ussurandole amore come omaggio

s farzoso il tempo ch'ora è ruggine
s foglio i ricordi di quel vagabondaggio
s ulle note di quell'eterna canzone
s apore di Sale... dove ora veleggio

s 'ospirando lieve mi viene il magone
s entendo i profumi di questo mio viaggio
s volazzando nel tempo dell'illusione
s enza mai venir meno nell'essere saggio.
-- Edoardo Crivellaro (scheda)
Composta
martedì 17 ottobre 2006
Dedica:
Ad un amore estivo.
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

Informazione pubblicitaria rimossa per gli utenti loggati. Registrati.


La rosa il vento e la sabbia

Vento d'autunno intriso di nebbia
Nasconde i sogni con la sua gabbia
l'estate finisce, con troppa rabbia
La pioggia inzuppa le orme di sabbia

Che noi imprimemmo senza superbia
Ma l'iracondo animo ora ci annebbia
Un idillìaco tempo ch'ora s'indubbia
Velate accuse allor ci si scambia

Per lenire il tutto ci vuole una rosa
Ma le sue spine son solo una scusa
e Tu sei sempre troppo impetuosa
Nel fare comunque sempre un accusa

Ora son qui con una rosa rossa
Un timida brezza ora l'ha smossa
Toccandola sento come una scossa
Allor mi cheta la mia voglia di rissa

Edo e le Storie Appese.
Composta
martedì 10 ottobre 2006
Ha partecipato al concorso
Come un granello di Sabbia

Fai pubblicità su questo sito »