Poesie di Edoardo Crivellaro
S fizioso profumo d'estate che fu...
S fizioso profumo d'estate... che fu!
S ibilava il vento senza confine
s 'alzava la sabbia fra l'ombreggio
s palmandola delicata e fine
s ull'ambrate pelli a tatuaggio
s 'intrecciavano destini la nel turbine
s torie dell'estati all'arrembaggio
s piritose le nostre trame birichine
s trumenti d'anelito e di coraggio
s trizzavamo l'occhio a signorine
s foggiando fantasie come foraggio
s farfallando sul miele d'una vergine
s ussurandole amore come omaggio
s farzoso il tempo ch'ora è ruggine
s foglio i ricordi di quel vagabondaggio
s ulle note di quell'eterna canzone
s apore di Sale... dove ora veleggio
s 'ospirando lieve mi viene il magone
s entendo i profumi di questo mio viaggio
s volazzando nel tempo dell'illusione
s enza mai venir meno nell'essere saggio.
La rosa il vento e la sabbia
Vento d'autunno intriso di nebbia
Nasconde i sogni con la sua gabbia
l'estate finisce, con troppa rabbia
La pioggia inzuppa le orme di sabbia
Che noi imprimemmo senza superbia
Ma l'iracondo animo ora ci annebbia
Un idillìaco tempo ch'ora s'indubbia
Velate accuse allor ci si scambia
Per lenire il tutto ci vuole una rosa
Ma le sue spine son solo una scusa
e Tu sei sempre troppo impetuosa
Nel fare comunque sempre un accusa
Ora son qui con una rosa rossa
Un timida brezza ora l'ha smossa
Toccandola sento come una scossa
Allor mi cheta la mia voglia di rissa
Edo e le Storie Appese.
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff