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Scritta da: Eclissi

Ad altri da te

Amico da nemico io ti sfido
Tu con monete false nella borsa degli occhi,
Tu amico mio dall'aria accattivante
Che per vera mi rifilasti la menzogna
Mentre spiavi bronzeo i miei più gelosi pensieri
Che mi allettasti con luccicanti pezzi d'occhio
finché il dente goloso del mio affetto trovò il duro
E scricchiolò, e io inciampai e succhiai,
Tu che ora evoco a stare come un ladro
Nella memoria, moltiplicato da specchi,
In sofferente inobliabile atto,
Mano lesta nel guanto di velluto
E un martello contro il mio cuore
Eri una volta una tale creatura, un così allegro,
Schietto, spassionato compagno,
Che non avrei mai detto né creduto
Mentre una verità spostavi nell'aria,
Che per quanto li amassi per i loro difetti
Come per i loro pregi,
I miei amici non erano che nemici sui trampoli
Con la testa fra nuvole d'astuzia!
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    Scritta da: Eclissi

    Amore in manicomio

    Un'estranea è venuta
    A spartire con me la mia stanza nella casa lunatica,
    Una ragazza folle come gli uccelli

    Che spranga la notte della porta col suo braccio di piuma.
    Stretta nel letto delirante
    Elude la casa a prova di cielo con nubi invadenti

    E la stanza da incubi elude col suo passeggiare
    Su e giù come i morti,
    O cavalca gli oceani immaginati delle corsie maschili.

    Venne invasata,
    Chi fa entrare dal muro rimbalzante l'ingannevole luce,
    Invasata dal cielo

    Dorme nel truogolo stretto e tuttavia cammina sulla polvere
    E a piacer suo vaneggia
    Sopra l'assistito del manicomio consumato dalle mie lacrime
    ambulanti.

    E rapito alla fine (cara fine) nelle sue braccia dalla luce
    Io posso senza venir meno
    Sopportare la prima visione che diede fuoco alle stelle.
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