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Poesie di Dora Barzaghi

Studentessa, nato venerdì 20 novembre 1992 a Avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dora Barzaghi

Ecco

Credo sia stata quella frase di Moretti
o forse quella carezza per farmi addormentare.
Credo sia stata la sua passione per la politica
o forse la sua passione per i casi umani.
Credo sia stata la sua pazienza nei miei confronti
e quelle notti in tenda a parlare per ore.
Credo sia stato il fatto che non abbiamo mai parlato d'amore
ma abbiamo sempre parlato per ore.
Ecco.
Si.
Credo sia stato questo.
E adesso l'amo.
L'amo di un amore perfetto.
Fatto per tutto.
Ma non per il sesso.
Credo sia stato perché lui mi ha insegnato
con lui ho capito cosa cercavo.
E tutto è lì.
In quegli occhi.
In quelle mani.
In quele parole.
Ecco.
Credo che con lui parlerei davvero per ore
e non sentirei mai nemmeno per un attimo
il bisogno di fare l'amore.
Composta lunedì 5 dicembre 2011
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    Scritta da: Dora Barzaghi

    Amore

    Cade una goccia
    ne sento l'eco
    nel vuoto della mia testa
    nel vuoto del mio ventre

    Cade una goccia
    scava e ferisce
    allieta e schiarisce
    diventa lacrima

    Cade una goccia
    sa di speranza
    sa di dolore
    sa di disperazione

    Cade una goccia
    cavalca la mia guancia
    approda sulle mie labbra
    scivola sul mio mento

    Cade una goccia
    ed io con essa
    mi perdo e mi ritrovo
    ti perdo e non mi trovo

    Tra la voglia di scappare
    e la voglia di lottare
    inizia un altro giorno
    senza la certezza del tuo ritorno!
    Composta domenica 4 aprile 2010
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      Scritta da: Dora Barzaghi

      Madre o dolce madre infame

      Se penso che ti ho perduta
      perché la tua fortezza è caduta
      tu mamma paciuta
      a volte tanto temuta

      rimasi seduta
      a guardarti muta
      ero combattuta
      la tua vita era scaduta

      Se penso a quella porta
      varcata per trovarti morta

      Se penso a quel letto
      dove mi coccolavi con affetto
      accoglierti mentre il cuore ti moriva in petto
      ti guardavo con rispetto

      sorridevo alla tua vita con affetto
      ho visto la tua anima salire lì sul tetto
      dolore, dolore maledetto
      che hai portato via mia madre e il suo rossetto

      Se penso a quella notte
      in cui purtroppo incontrai la morte

      Avevo gli occhi pieni di quel flagello
      vagavo come un vascello
      mi sentivo carne da macello
      tu vai via come un fringuello

      io resto qui con in mano quel coltello
      con al dito il tuo anello
      l'ho fatto per mio padre e mio fratello
      tu l'hai voluto perdere quel duello.
      Composta sabato 30 gennaio 2010
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        Scritta da: Dora Barzaghi

        Mamma

        Ho amato il suono liquido della tua voce
        al mio risveglio
        Quello acuto e prepotente
        di ogni rimprovero
        Quello dolce ed estasiato
        di ogni complimento

        Riconoscevo il tuo umore
        dal suono dei tuoi passi nel corridoio del tempo
        Amavo immaginare il tuo volto in sorriso,
        ti si illuminava il viso

        Ti ho visto invecchiare in un'ora
        e morire in un istante.
        Tu sempre presente
        ora costantemente assente.

        Ho pianto il tuo odore di donna
        il tuo sguardo di rassegnazione
        il tuo cuore stanco.

        Ho maledetto Dio ed ogni Santo
        per averti staccato dal io fianco
        già logorato e stanco

        Ti ho ritrovata in una notte
        ed ho fatto forza su quelle mie ginocchia rotte.
        Composta venerdì 19 giugno 2009
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