Scritta da: Donato Caione

Giacomo Leopardi

Gladioli e ginestre
Irrorano un profondo profumo
Assieme ai roseti
Colorati e rigogliosi
Odorosi di colori
Multicolori le siepi
Olmi lerici e abeti
Lungo il viale silenzioso
Edera ed eucalipti
Oscillano gli alberi al vento del mare
Palpabili il tramonto e il sole
Attraversa la striscia del confine
Recanati dimora poetica
Dove tutto è poesia
Inebriante di sera.
Donato Caione
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    Scritta da: Donato Caione

    La voce del mare

    La voce del mare è un soave sussurro
    un gabbiano vola giocondo
    fra l'infinito e l'azzurro
    e ci trasporta in uno spazio profondo.
    La voce del mare è frescura per l'anime
    è specchio del sole e del cielo
    un monito per l'uomo pusillanime
    vorace maldestro mancante di zelo.
    La voce del mare svela il mistero
    di noi peregrini sulla terra violata
    da iene voraci che l'han ridotta un mero
    ricordo della sua essenza, ormai stuprata.
    Donato Caione
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      Scritta da: Donato Caione

      I colori della notte

      Luci pulsanti, stemperate
      Nel silenzio ovattato,
      L'argento delle stelle
      È il guanciale della luna
      Colora i tenui riflessi del mare
      Nell'arcobaleno della notte.
      L'alabastro traspare tra cielo e terra
      dipinge immagini e figure
      una tavolozza di un artista primigenio
      un eterno divenire d'emozioni.
      I colori della notte sopiscono i turbamenti
      Avvolgono in un lenzuolo iridato
      Turbolenze e istinti di lotta.
      Dormire nella culla del tempo
      Al di là dei pensieri
      Oltre i confini senza orizzonti
      In un indefinibile spazio
      Di tempo e immenso.
      Cromatiche sensazioni
      I colori della notte
      Una foto col flash
      Cartolina mosaico ancestrale.
      Donato Caione
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        Scritta da: Donato Caione

        Il volo

        Il cielo è un vuoto di silenzio
        raccoglie le parole del vento
        chiaro splendente nei giorni
        d'estate secchi e afosi.
        È lo specchio dell'anima
        quando il mare canta
        assieme alle sirene, all'alba
        e tutto risplende di fulgida luce.
        Il giorno và, sospira la tremula rosa
        al sole di luglio sospinta dalla
        brezza del mare.
        I suoi petali schiusi son
        pregni di acqua, ride
        protesa sulla sella del sole
        ad incontrar l'infinito.
        L'ombra della notte passeggera
        cammina raffigurata sul
        dondolo della luna
        nel lattiginoso vapore celeste
        dorme, fasciando la terra
        di riposo e frescura.
        Mille immagini mille bagliori
        sospesi nel nulla, nel niente definito
        nelle geometrie esistenziali
        dei paesaggi dormienti.
        Tanti cerchi di luce
        definiscono lo spazio, oscuro,
        colpiscono la tetraggine
        il grigiore di desolati soffitti.
        Numerose meraviglie contese
        girano sulla giostra dei sogni
        nascenti a mezzanotte,
        d'estate, forgiano la realtà
        effimera e fugace.
        Il cuore riposa su un guanciale
        d'alloro, tra serti profumati di fiori
        danzando sulla pedana dell'amore.
        Donato Caione
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