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Le migliori poesie di Don Juan

Nato a Cosenza (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Don Juan
Come granelli di sabbia bagnata
il profumo della notte si attacca sulla pelle,
brucia la carne di un'ardente passione
che trova pace solo nelle labbra roventi
di un'amante senza veli.
Irresistibile tentatrice,
incantevole peccato che non si può evitare,
dolore che diventa ormai piacere,
soffia sulla brace e riaccendi il fuoco
che vento rapido spense
senza curar se fosse vita o morte.
Composta lunedì 20 luglio 2009
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    Scritta da: Don Juan
    Gocciola lento il veleno
    di chi soffre in silenzio,
    ghiaccia e s'immobilizza
    ad un palmo dal cuore,
    quanto basta per soffocarlo
    e chiuder le porte al sole.
    Strappa e dilania le carni
    chi d'amore è abbandonato,
    urla e corre senza fiato
    perso tra le piaghe
    di un invisibile tormento.
    Tieni duro gladiatore
    che la belva morde senza freno,
    stringi i denti e lotta ancora
    che la presa stringe meno
    se le guardi dentro
    e azzanni il cuore.
    Composta lunedì 3 agosto 2009
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      Scritta da: Don Juan
      Ti prende dentro il mare
      e non si leva più,
      lo senti entrare e far rumore
      infrangersi e poi scivolare lento.
      Non ha tempo il mare,
      non si stanca mai di parlare,
      correre indietro e poi tornare,
      spruzzare e levigare.
      Conosce il mondo il mare,
      ha visto il primo alzarsi in piedi
      e vedrà l'ultimo cadere senza fiato,
      ha visto speranze cavalcare onde,
      ha visto sogni naufragare,
      ha visto terre mai solcate e mondi sconosciuti.
      Sa ascoltare il mare,
      senza mai pretender nulla,
      prende quello che gli dai
      e lo terrà dentro fino all'ultima alba,
      al riparo da venti troppo rapidi,
      e sirene assai ingannevoli.
      Composta lunedì 20 luglio 2009
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        Scritta da: Don Juan
        Affondare nei ricordi,
        rimescolare i sensi
        e perdersi in un respiro,
        ascoltare il frastuono e lo stridere
        incessante di pensieri spigolosi
        e frenare il cuore all'improvviso.
        Tremano le mani e bruciano le lacrime
        amare che scendono giù a rovesciare
        e stravolgere inconsistenti
        castelli di carta accatastati
        su un cumulo di false certezze.
        Scivolare senza appigli,
        senza un filo di voce per implorare
        qualcuno, qualcosa, chiunque, qualunque cosa.
        Fiamme quasi spente anneriscono
        e lentamente muoiono,
        cieli tersi si velano di terrore,
        anime stanche si accasciano.
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