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Scritta da: Domi11393

Ricordo d'autunno o Lettera

La nostra situazione è stata quella che
ti ha spinto ad andare via, lontan da me,
un bacio indifferente come ultimo saluto
ed io rimasi, lì, fermo, quasi muto.

Allora era apparenza il nostro amore?
Dimmi se hai qualcosa al posto del cuore.
Un nulla insulso eran le tue sensazioni,
ripensando e ricordando le tue frasi,
banali cliché sul come c'eravamo amati.

Adesso io vivo, solo, in questa stanza
fatta di ricordo e di promessa infranta,
quel che eravamo non ha più essenza
e, dopotutto, il nulla ha più consistenza.

Ma ecco, infine, siamo distanti,
più vuoti d'uno specchio,
pieni di ricordi che sanno di vecchio.
Un altro giorno inizia,
quel che era il domani è già l'oggi.
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    Scritta da: Domi11393

    Senza

    Quel vuoto che hai lasciato
    da quando, tu, non ci sei,
    amor, non s'è colmato

    Passano giorni ma senza
    il dolce calor dei tuoi abbracci
    ed il mondo si veste di grigio
    tra le vie della città

    Tu che tutto eri
    m'hai qui lasciato inaridire
    e questa sì inutil vita
    prosegue piano

    Avrei desiderio del tuo tocco
    ma tu non ci sei
    ed il tuo ricordo
    è tutto quel che resta.
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      Scritta da: Domi11393
      Quanto tempo passato
      da quel lontano giorno
      in cui i nostri sguardi
      si sono incrociati. Dolci
      emozioni nascevano
      e prendevo un po' di te
      nel suggello di quel bacio.

      Quanto ho desiderato che tu
      mi guardassi diversamente
      e stavo lì all'angolo, lontano,
      nell'attesa, si, del mio momento

      Esso è giunto ed è andato
      e di te almeno mi ricordo
      la sensazione di quando
      m'hai amato.
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        Scritta da: Domi11393

        Dall'Inferno al Purgatorio o Storia in metropolitana

        Scendo, stamani, altri mille passi
        dal suono ormai metallico,
        corro e fuggo sul carro del bestiame,
        è mattino, e non ci sei.

        Risalgo, verso il quotidiano Purgatorio,
        ignaro delle mie pene da scontare,
        corro, cado e mi dispero,
        non distinguo il falso dal vero.

        Corre il giorno ma corre piano,
        un pezzo di vita vola lontano,
        il mio appoggio è ora un corrimano.

        Ridiscendo all'Inferno, al carro di bestiame,
        risalgo, eccole, pensiline di ferro e rame,
        e lontano il rumore usato d'altre vite grame.
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          Scritta da: Domi11393
          Sublime e crudele stella lontana
          sei forte e sei fioca,
          sei vicina, sei distante e nel ricordo
          io ti guardo ma non ti vedo,
          appassisco ma tu fiorisci,
          io brucio eppure tu illumini.
          Ti sfioro, col pensiero,
          in un breve istante di melanconia.

          Sto morendo, mio tesoro,
          ogni istante senza te,
          chiedo di te, non ricevo risposta,
          sogno di te e pace non c'è.
          Tutta l'aria della terra
          non basta al mio grido di dolore
          soffro, patisco pensando a te,
          non ci sei per consolarmi.
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