Poesie di Dimitri De Nardin

Magazziniere/Motociclista/Lettore/Uomo, nato giovedì 11 marzo 1976 a Feltre (Belluno) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: monster
Luce accecante che sfrigola
in riflessi di foglia...
un sole perfido si staglia oltre le fronde,
che scosse in mulinelli di vento
disegnano l'ennesimo cerchio
discendente in aspri viali sassosi.
L'impressione fulminea d'uno spazio
scorto appena nell'abbaglio
del suo illusorio estendersi
ai miei occhi nudi...
anelli irregolari di principio e fine
nell'assolato arrendersi
ad un abusato finale.
Dimitri De Nardin
Composta sabato 22 novembre 2008
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    Scritta da: monster
    Che cosa stiamo cercando?
    Sono, questi, solamente anni di prova
    o già viviamo in una stesura definitiva?
    Forse solamente la nostra lentezza,
    il nostro ostinato attendere
    ci consente di assaggiare entrambe le cose:
    ciò che è e ciò che potrebbe essere.
    Siamo avvoltolati in noi stessi,
    attenti agli sprechi... passo dopo passo.
    Curandoci solo di non imboccare vicoli ciechi,
    strade senza ritorno.
    Un'altra volta ancora ritrovandoci qui,
    al punto in cui siamo.
    Al punto da cui stiamo rifuggendo...
    Dimitri De Nardin
    Composta martedì 26 dicembre 2006
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      Scritta da: monster
      Casomai balenasse ancora in me
      il pensiero che non esista più uno spazio
      in cui potersi muovere...
      casomai il vento tornasse a farsi beffe
      delle mie vele spiegate,
      e placasse di colpo il proprio vigore...
      casomai sentissi ancora scorrere sulla mia pelle
      la vacua inconsistenza del dubbio,
      mi chiamerei nuovamente a fare scivolare
      le dita lungo le mie superfici...
      distenderei a mani nude il disordine
      e lascerei che si spegnessero via via
      le mille voci dissonanti in sovrastante sottofondo.
      Casomai quel giorno ripartirei da qui...
      Dimitri De Nardin
      Composta domenica 12 giugno 2005
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        Scritta da: monster
        È la mente che annega in troppo spazio.
        E con lei i miei gesti quasi appesi,
        nella costante esitazione esibita
        di un secondo perfetto mai raggiunto.
        Manca il movente ad un delitto autoinflitto
        e soprattutto il coraggio di restringere il campo
        e godere del tempo nei frammenti brevi.
        Siamo semi fertili sparsi alla rinfusa dal vento,
        rotolati e confusi tra sassi e cemento.
        Dimitri De Nardin
        Composta domenica 31 agosto 2008
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