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Scritta da: Denni F.

Niente

Non sono niente,
solo un segreto, inesistente,
nascosta in un dove,
che nessuno conosce.
Sono pura come sangue,
trasparente come la luce,
fugace come il calore,
il contrasto in ogni colore.
Sono invisibile, indescrivibile,
come l'innocenza del peccatore
sotto il segno dell'amore
pi¨ forte di ogni ragione.
Sono la delicatezza della seta
che con un soffio avvolge l'anima,
la leggerezza della fantasia,
sono un'illusione, sono la magia.
Sono la dolcezza di un desiderio,
irresistibile, infantile e candido.
Sono insicura, instabile come l'acqua,
che scorre tra gli scogli della montagna.
E come l'acqua riesco sciogliere
anche le sostanze pi¨ rigide...
sono una farfalla nell'inferno
affascinante, miracolata, dannata.
Incomprensibile bellezza
dove si incontrano fuoco e acqua.
Sono un pensiero, un sogno, una favola,
la contraddizione in ogni regola,
la voce in fondo all'anima,
l'ultima immagine dell'ultima ora.
Non sono niente, non ho un nome,
ma Ŕ inconfondibile il mio sapore.
Non sono niente da capire o scoprire.
Sono la profonditÓ, sono parte di te.
Se un giorno me ne andr˛
non sarÓ pi¨ niente come era.
Il mondo ti sembrerÓ vuoto,
ti mancherÓ l'essenza della vita.
Mi troverai soltanto
nel riflesso del tuo sguardo,
Dove non c'Ŕ niente. Niente
che per un altro pu˛ significare
ci˛ che significa per te.
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    Scritta da: Denni F.

    Ragazza di notte

    Seduta allo specchio si preparava per la sera.
    Era bella, ancora giovane e una volta forse allegra.
    Capelli castani accarezzavano le sue spalle,
    Come le lacrime il dolce viso pallido e triste.
    Arrivava la notte per scoprire il sole.
    Lei come una farfalla volava nella luce,
    Ballando, sorridendo, con la vertigine,
    Sognava un altro mondo dentro di se.
    Gli occhi dell'uomo vedendola si illuminavano,
    Il suo corpo diventava il palco del crudo desiderio.
    Ma lei sapeva, ogni volta dopo questa tortura,
    La bellezza tormentata rimarrÓ sempre solo sua.
    La notte era passata, il locale si svuotava.
    Lei nella solitudine della camera chiudeva la porta.
    Il fuoco era spento, svanita la fantasia,
    Solo il dolore del passato la penetrava ancora.
    Tremava, seduta sola sulla stella dell'oscuritÓ.
    Il suo credo era divorato dall'aviditÓ.
    L'amicizia, l'amore dolce, l'affetto sincero
    Erano in quel mondo falsi ed a pagamento.
    Cerca di dimenticare che vive per il denaro solo,
    Ma la luce rossa lo ricorda ogni notte di nuovo.
    Una cosa sola Ŕ sua e la porta nel cuore vuoto,
    questa, che l'ha portata qui, e le ha rubato tutto,
    indossa allora con fiera amarezza l'unico tesoro,
    perchÚ Ŕ sua, davvero solo la sua,
    la perversa e splendida bellezza.
    ╚ questa che illumina lo sguardo morto,
    i suoi movimenti, le specchia la bocca, la mano,
    le specchia anche la lucida lama tagliente
    e il coperchio del sarcofago la nasconderÓ per sempre.
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      Scritta da: Denni F.
      Mezza luna sul cielo oscuro,
      mezza luna ad un posto lontano.
      Un universo nascosto nel mondo,
      uno ci unisce, l'altro ci divide,
      in mezzo delle nostre vite.

      Una stella cadente, un emozione,
      nostri mezzi cuori elementi della quarta dimensione,
      dove si ritrovano i nostri pensieri,
      dove crescono i sogni e desideri;
      dove con mezzo sorriso una mezza anima
      aspetta la notte della luna piena.
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