Scritta da: un blasfemo

Una notte da ballare

Che bella questa notte, è bella da morire
mi piace ascoltarla perché ha tanto da dire
la notte è per amare, non è fatta per dormire

compagna di tutti e sposa di nessuno
la senti quando scende, la senti dal profumo
questa notte non ho voglia di restarmene a guardare
voglio uscire dal mio corpo, ho bisogno di volare

non ho tempo di aspettare
metti in pausa i tuoi sogni
avvicinati e balliamo un bel tango sensuale
gli occhi dentro gli occhi, lo so che sai ballare...

lo senti il bandoneon e il battito del cuore?
La melodia sensuale, il ritmo dell'amore
balliamo, balliamo con tutta la passione
i corpi mescolati, i muscoli in tensione

se fosse una materia, la studierei per ore...
... la chimica dei corpi nell'atto dell'amore
e via di piroette, baci avidi e sospiri
e il fuoco che brucia, che divora, che divampa
la musica che vibra, che rimbalza, che ci incanta

adesso sta sfumando la milonga tentatrice
adesso puoi tornare a riprendere i tuoi sogni
saranno più cangianti, più vividi e fecondi

posso spegnere la luce e tenerti tra le braccia
la notte coprirà i segni, confonderà gli odori...
la notte ti fa ancora più bella, la notte, la notte...
Davide Serra
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    Scritta da: un blasfemo

    Sulla banchina

    Li ho visti passare
    in uno strappo di vento che risucchia i giornali
    e sparpaglia i capelli
    preceduti da un fischio che interrompe i pensieri
    inseguiti da un battito che si fa sottofondo
    tu tum, tu tum... tu tum, tu tum... tu tum, tu tum...

    Li ho visti passare
    su binari tracciati come segni sul viso
    milioni di traversine che vanno all'infinito
    e dall'infinito tornano intrecciando prospettive
    proseguono dritti, veloci e spavaldi
    incuranti di occhi che diventano sguardi

    Li ho visti passare
    tra il fumo ed i respiri
    di chi aspetta da mezz'ora, da un giorno o da una vita
    che arrivi quello giusto
    e intanto sopravvive al mondo ed al trambusto

    Li ho visti passare
    involucri di vite... quanti occhi e sorrisi
    cappelli e dopobarba, libri, ricordi, rimpianti e aspettative
    e saluti con la mano dietro ai tanti finestrini
    uomini e donne con gli occhi da bambini

    Li ho visti passare
    molti filano sfuggenti, altri si fermano
    ammiccanti di promesse, di incontri e di stazioni
    come donne di strada
    che affittano un miraggio a chi è in cerca di emozioni

    Li ho visti passare
    certo li ho visti ma li ho anche immaginati
    treni infiniti che corrono liberi, mezzi pieni e mezzi vuoti
    verso nuovi orizzonti, verso luoghi remoti

    tu tum, tu tum... tu tum, tu tum... tu tum, tu tum...
    Davide Serra
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      Scritta da: un blasfemo

      Oggi

      Un ultimo rimpianto
      un ultimo addio
      allaccio la cintura, parto e così sia
      prima, seconda, terza e poi via
      via dai miei luoghi, via dai miei sbagli
      dall'idiota che ero, verso ciò che sarò

      oggi ho imparato ad andare
      oggi me ne andrò

      pregate amici, pregate per me
      ieri ridevo ed ero sicuro
      oggi me ne vado e non riderò
      domani non cercatemi
      domani non verrò

      oggi ho imparato a soffrire
      oggi soffrirò

      ieri se n'è andata,
      ho visto i suoi capelli
      ho letto il suo dolore
      ero un uomo soltanto
      ora sono un uomo solo

      oggi ho imparato ad amare
      oggi l'amerò

      corre l'autostrada, corre all'infinito
      non so dove sto andando
      ma so che devo andare
      non ci saranno altre ferite
      non ci saranno mai più addii
      è già troppo tardi
      non mi raggiungerò

      oggi ho imparato ad odiarmi
      oggi mi odierò

      potrei tornare indietro forse,
      nascondermi, dormire
      potrei lasciarmi andare,
      spegnermi, avvizzire...

      ... ma oggi ho imparato a sognare
      e oggi sognerò.
      Davide Serra
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