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Il mio tempo è passato

Il mio tempo è passato
solo ho ripassato
la mia vita tutta
e solo mi son trovato
assaporo la sconfitta.

E mi lascio trasportare
sul finire di una sera
dove ogni azione è più leggera
ogni parola mostra un buco
dentro un cuore
di viandante senza meta
senza più l'amore
dove tutto assume altro colore
è il colore del sapore
del mio tempo ch'è passato
solo ho ripassato
la mia vita tutta
e solo mi son trovato
assaporo la sconfitta.

E lo capisco quando cado
ch'è terminata la mia rotta
nel trapasso a nuova sfera
e stringe in cuore suo
solo i ricordi di un viandante
che solo più non spera
ma la vita, più non fa paura
leggerezza di un mendico
se nel cammino nulla più
gli può togliere un bandito
perché nulla più
gli può togliere la vita
dopo un cuore che ha finito
quando vive senza amore
una vita incolore
una vita già finita.

Il mio tempo è passato
solo ho ripassato
la mia vita tutta
e solo mi son trovato
assaporo la sconfitta.

Come corre questo treno
che mi disintegra nel vento
tutto quel che è stato
tutto quanto il mio tempo
e com'è buio in galleria
quando fora quella roccia
e sempre più veloce
corre come freccia
e dai riflessi dei suoi vetri
vedo Lei sulla mia faccia
con tutto il mio passato
che nella corsa di quel treno
mi appare sempre più schiacciato
fino a che giunge il nostro arrivo
quando il treno l'attraversa
la potenza di un costone
ma come un missile fa breccia
per sbucare sopra il mare
e nel suo fondo
soltanto io precipitare
è il nero vero avanti gli occhi
è il cuore, che non ha più ali
ma una sola foto che tiene stretta
di quella storia che per sempre
chiusa cos'in fretta
ha abbuiato la mia vita
e capisco se li richiudo
quanto presto è finita.

Il mio tempo è passato
solo ho ripassato
la mia vita tutta
e solo mi son trovato
assaporo la sconfitta.

Quanto gela il mio affondare
quanto arde il rimembrare
com'è forte il riaffiorare
di quel sorriso nel mio cuore
il cui ricordo
fa soffiare in sua potenza
sopra il nostro antico mare
astrale vento con violenza
e se Lei più non arriva
da lui mi lascio trasportare
e se Lei più non mi aspetta
vado verso la deriva
ma anche in mio pensiero
sono in seno alla salita
sopra nostra antica vetta
nel rivedere nostra foto
che fino a vita, il cuore mio
sempre terrà stretta
ma il mio tempo è passato
solo ho ripassato
la mia vita tutta
e solo mi son trovato
ora accetto la sconfitta.
Composta lunedì 30 luglio 2012
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    Davide Petrinca

    Il silenzio delle persone
    è come quando frena il cuore
    e dentro e dolcemente
    nei ricordi
    pian piano muore.

    Il silenzio che poi scende
    è il sonno della vita
    che non vuol più far rumore
    è il mare calmo che la sera
    fa morire le sue onde
    quando il sole per un po'
    dal mondo si nasconde.

    E punta sul tramonto
    la barca sola
    ad aspettare il buio fondo
    del sol beccheggio e del sol rollìo
    in leggiadra compagnia
    per cullarsi sopra un mare
    di fulgida poesia
    per colmare il vuoto di una carezza
    che il suo cuore ormai
    l'ha per sempre persa.

    Ma in quel silenzio
    la notte giunge più vorace
    di solitudine affamata
    di un cuore che più non parla
    e la penna è la sua vera voce
    la sua vera arma
    per uscire
    dal silenzio di quel mare
    come quando un amore muore
    senza la forza di potere gridare.

    Perché
    il silenzio delle persone
    è come quando frena il cuore
    e solo dal ricordo dolcemente
    poi, si fa cullare
    per quei giorni solamente
    che possono restare
    di un lontano tempo
    che ormai più
    non può tornare.
    Composta sabato 14 luglio 2012
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      Chissà

      Chissà quale altra luce
      rivedrà
      ora che la nostra luce
      è buio ormai

      chissà quale altr'alba
      Le risplenderà
      ora che la nostra alba
      è tramonto ormai

      chissà quale altro giorno
      ci sarà
      ora che il nostro giorno
      è notte ormai

      chissà quanta serenità
      nuova vivrà
      quella che non ho potuto
      dare io

      chissà quale sarà
      la sua vera stella
      visto che quella
      non ero io

      e questo "chissà"
      i miei pensieri
      sempre accompagnerà
      la mia mente
      sempre colmerà
      la mia vita
      sempre inseguirà

      perché chissà se ancora
      al nostro amore penserà
      come lo penso io
      se quello in me non è finito
      se quello in me
      mai finirà.

      E dentro me e solitario
      contro il tempo
      sempre resisterà
      insieme a quel sorriso
      dolce immagine
      che mai sbiadirà
      che vive nella sua dimora
      in un cuore
      la sua custodia
      che ancor da solo
      non si fermerà
      fino a che
      alla sua ultim'ora
      un giorno cederà
      e la sua
      custodita perla
      dolce immagine
      volar via, lascerà
      solo allora, forse sbiadirà
      come il ricordo che è nel vento
      e che al suo cessare
      contro il tempo
      perso avrà
      solo così anche lui, forse
      si dissolverà
      chissà.
      Composta domenica 15 luglio 2012
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        I ricordi e le stelle

        Dei ricordi, le stelle son sorelle
        ma se quelle, vestono il buio solo di notte
        i ricordi, vestono i pensieri solo di giorno.
        Ma tutti son punti luminosi, come seminati
        nel cielo della breve notte o nella vita del lungo giorno.
        E come i ricordi della mente, son stampati
        nel lungo libro della vita
        le stelle come lumi della notte, son disegnati
        nell'immenso velo blu, del firmamento
        che nello spazio, e nel tempo
        sono il puro e originale, nostro riferimento
        quando al risveglio, del loro turno
        misterioso, e notturno
        danno il riposo al lungo giorno
        nel loro magico momento.
        Ma se quelle, non ci illuminano
        comunque loro, sempre ci osservano
        nell'alternarsi d'eterno ciclo
        se al tornar del giorno, di una sola stella
        lor gemella
        proprio quelle, le stelle, si cancellano
        mentre loro, i ricordi, subito ritornano.
        I ricordi e le stelle, sono uguali
        loro sempre insieme, e a me così lontani
        e se la luce delle stelle, vive sempre nei miei occhi
        il colore dei ricordi vive dentro, le mie mani.
        Dei ricordi, le stelle son sorelle
        ma non di lor soltanto
        ma soprattutto, della vita
        che ne son l'essenza, ne son la storia
        perché senza, i ricordi e le stelle
        lei sarebbe triste
        anzi, lei non esiste
        lei è finita.
        Composta domenica 12 febbraio 2012
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          Solitudine

          Solo e sofferente
          come penetra lentamente
          il gelo nel mio cuore
          vibrato dal tremore
          per la fine di una stagione
          per un finito grande amore.

          Prepotente si fa strada
          l'interiore freddo come una spada
          il pensiero è immobilizzante
          da inondare la mia mente
          e il sereno cede il posto
          alla paura subentrante
          che subito abilmente
          nel sostituirsi riesce presto.

          Animo reagente
          o forzato ipocritamente
          celato d'insincero mio sorriso
          o un parlare volutamente più deciso
          quindi allegro a tratti
          verso pochi e casuali miei contatti.

          E se ancora mia vita ha
          salute e libertà
          con tutta forza e protezione
          ma anche altro lei mi da
          una nuova immobile stagione
          senza più il mio grande amore.

          Ed è per questo
          che tutto quello non può bastare
          se dentro l'anima scende presto
          di ghiaccio una fuliggine
          di solitudine gelo e pioggia
          fino a un solco a creare
          forse una voragine
          che mai si può sanare.

          Se dentro l'anima un uomo
          di solitudine ha una vuoto
          che mai si può colmare.

          Se dentro l'anima senza amore
          di solitudine è un dolore
          che mai si può lenire.

          Se dentro l'anima vi è un male
          di solitudine che sale
          e che mai si può guarire.

          Se non in un solo modo
          che io credo profondamente
          è il più semplice e naturale
          quello di aver per sempre
          un amore che ti vuol bene
          che ti vuole veramente
          e nel modo più naturale
          nient'altro che starti vicino
          ma ogni giorno
          in frantumi frana il sogno
          al risveglio del suo mattino
          quel sogno che ogni notte fa ritorno
          quando con me
          si voleva addormentare
          quando con me
          si voleva risvegliare
          quando con me
          voleva rimanere
          quando vicino a me
          semplicemente voleva stare.
          Composta domenica 1 luglio 2012
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