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Le migliori poesie di Davide Capelli

Scrittore naif, nato giovedì 18 luglio 1957 a Cremona (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Davide Capelli

Volando in cerca di te

E ti amo così,
anche se non sarai mia e non sarò mai tuo,
ti amo perché ti amavo già da prima di incontrarti,
e sapevo che c'eri,
che esistevi,
e da qualche parte ti nascondevi.

E ti amo così,
di un amore puro,
non importa se non sarai mai mia,
ora so che non sbagliavo,
che c'eri,
che esistevi,
e da qualche parte mi cercavi.

E ti amo così ed è per l'amore che ogni volta volavo,
ed è per l'amore che ogni volta nascevi.
Composta lunedì 21 febbraio 1977
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    Scritta da: Davide Capelli

    Gezi Park

    Eran ragazze, uomini, eroi,
    un pianoforte suonavan per noi.
    Eran quegli alberi, forse seicento,
    in quella città di grigio cemento.

    Erano uomini, donne, ragazze,
    la musica nuova riempiva le piazze.
    Il mondo distratto ancor non capiva,
    che in quel parco la vita spariva.

    Erano uomini, donne ed eroi,
    stavan lottando proprio per noi.
    Noi pochi alberi, stanchi di tutto,
    di questo mondo ormai così brutto.
    (Davide Capelli)
    Composta mercoledì 19 giugno 2013
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      Scritta da: Davide Capelli

      Amare qualcuno

      Amare qualcuno è desiderio di averlo vicino
      quando ammiri le albe e i tramonti,
      quando corri e cammini
      e sentirne i respiri.
      Nel riso e nel pianto,
      averlo comunque accanto.
      Ami qualcuno quando ti manca l'odore, il sapore, la pelle.
      E quando lo pensi mentre guardi le stelle.
      Ami qualcuno quando è amore sincero, vero, prezioso,
      un dono da offrire a qualcuno di caro.
      E se ami davvero ti manca lo sguardo,
      ti manca la voce, ti manca la pelle
      e non ti consolano le stelle più belle.
      Composta martedì 27 dicembre 2011
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        Scritta da: Davide Capelli

        Nudo nell'erba

        È il tempo che passa...
        e il fiume scorre lento
        mentre lo osservo seduto nell'erba
        attendendo albe che ancor mi sorprendono.

        Rossi tramonti che nudo mi avvolgono
        e nel buio mi abbandonano
        ai miei pensieri insonni.

        È il tempo che passa...

        È il seme sprecato che non germogliò...
        l'amore sbagliato che non fiorì.
        Composta giovedì 17 febbraio 1977
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