Le migliori poesie di Davide Bidin

Studente, nato lunedì 23 luglio 1990 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Davide Bidin

Sudore Intollerante

Viver tra la folla
mentre intorno gente che non conosci
alita pestilenti grugniti
le vecchie del paese
che battibeccano di morti, malattie e pioggia
bambini latranti che stridono
genitori ebbri di noia sordida
l'imbianchino sui soppalchi che vernicia la casa
e fischietta
vigliaccamente fischietta
e ancora il barista che fa il caffè
mentre grassi ragazzetti giocano a pallone
questo casino accerchiante
di apprensione continua
concussiva
un'ansia che sale ed erutta nei tuoi atteggiamenti impacciati
negli zigomi rialzati
nelle smorfie di fastidio
di tolleranza maltenuta
in un'aritmia fuori scala una sudorazione avvampante
che peggiora la situazione
e ancor di più provi fastidio
gli occhi cagneschi e nascosti
la mascella si serra, le spalle si allargano
le mani nelle tasche, il passo cadenzato
sperando di arrivare
due ragazzine sedicenni con una camel in mano per coppia di braccia
le sento parlare
"ho sentito dire che fumare fa invecchiare la pelle"
e io rido sommessamente
pensando e trovando
per un solo istante
un breve tratto di tranquillità
il solo ascoltar le vostre lagnanze da ipocriti mentecatti
mi porterà alla scarnificazione
la fine di ogni buon viaggio
l'Arrivo.
Davide Bidin
Composta giovedì 22 luglio 2010
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    Scritta da: Davide Bidin

    Visione del Mare di un Morto Vivente

    D'innanzi al mare
    Oscuro il sentore
    Lo scrosciare vicino
    Sento onde ammazzare
    Il vento, il movimento
    Nient'altro ch'èl mare

    Ammiro nella notte
    Nella tenebra palpitante
    Nell'oscurità sconfortante
    Un folleto che mortifica
    l'uomo, l'esistenza
    Il rimasuglio dell'essenza

    Ammiro lontano
    Sopra questo scoglio
    Ove son seduto
    Lontano a men due passi
    l'acqua che dall'onde
    Scroscia sopra me

    Guardo
    Il nero sentiero
    Il muro che cela
    Nient'altro
    Che nero
    Nero Nulla, Nero Niente

    Indifferente luna
    Guarda sopra le nubi
    Tra esse mentre si diradono
    Mostrando strade di luce
    Il tondo diritambo
    Il sacro rumore di dubbi dell'imo

    La stesa accecante
    Di Buio e'tenebra
    Di splendore d'acqua vitrea
    Che non avvisa
    Non spiega né avvera
    Non significa

    Intanto il mio corpo
    Si culla
    In mare
    Nel mare
    Dal mare
    Per niente.
    Davide Bidin
    Composta mercoledì 24 febbraio 2010
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      Scritta da: Davide Bidin

      Canto dell'Emozione Concreta – Borla in un mattino di Gennaio

      Mattina di gennaio
      In un posto lontano
      Tra alberi di noce truccati d'inverno
      E brezza di erba appena tagliata
      Ricolma di sapori dei campi

      Mi ritrovo a pensare
      Nella fredda aria di colle
      Udendo il profumo di neve
      Chi vorrei fosse con me
      Quale anima mi renderebbe lieto?

      M'agito scosso e ansioso
      Nella smania d'un mattino
      Mentre il cielo avvolgente
      Indossa l'abito d'un nuovo sole
      E io ragiono ispirato

      Seduto sopra smeralda stesa
      Guardo tutt'intorno sul prato
      Immagino te
      Anima affine che non sei qui
      Eppur visibile tu

      Parole
      Nessuna di voi è celata
      Parole
      Ognuna di voi è amata
      E non muore o viene incolpata

      Poiché con te o anima mia
      Di tutto io posso parlare
      Ci sono e lo sai
      Ci sarò se vuoi
      E niente ci potrà separare

      Sei qui nella selva d'Emilia
      E mi guardi con dente sgargiante
      Io ammicco e rido men poco
      E tutto si fa emozionante
      Il verbo non basta per noi

      Lo sai cara anima
      Non bisogna ascoltare
      Un falso contendio
      Di affettuosità deleteria
      Basta il silenzio del gesto reale

      Fossi tra mille interlocutori
      Non accetterei smancerie
      Amerei lo sai
      Amerei se vuoi
      Anche solo una risata con te

      Preferirei vederti un solo istante
      Nell'ora che viene
      Piuttosto della costrizione
      Al vivere vuoto
      Ricolmo di sola poesia

      Ma con questa pienezza
      In questo momento
      Di estro ed orgoglio
      Ti dedico questa mia rima
      Possa esser per te motivo di pianto

      Una lacrima di umana follia
      Che con te io getto nel cuore
      L'emozione di questa goccia
      Tienila stretta e quando ti serve
      Riscalda il fiato e rendila canto.
      Davide Bidin
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        Scritta da: Davide Bidin

        Resta te Stesso

        Bambino mio
        Rimani te stesso
        sii fedele a ciò che sei
        e non cambiare mai
        rimani stoico e permaloso
        non aprirti a nuove idee
        isolati dal mondo
        e non aver mai dubbi
        sarai una mirabile statuetta
        senza crepe o imabarazzanti
        scalfitture
        non ascoltare, né rispondere
        a chi ti guarda dal basso
        fissali sempre, credendo,
        (sperando)
        di aver ragione.
        ancorati alla forza della tua
        integrità.
        se non ti apprezzano,
        vorrà dire che son gelosi di questo aspetto
        vorrà dire che vorrebbero essere come te
        di marmo
        credici sul serio nella tua fronte bacata sozza di guano
        la verità è che in molti sono in piazza
        e han capito che le statue son ricordi
        di uomini contradditori e innamorati di questa verità
        che non si evince da nulla se non dal caos
        menti che non potevan rimanere attaccati
        all'uomo del giorno passato
        e
        spaventati voracemente dall'ombra del domani
        eppure risplendono immortali
        MA TU!
        bambino fedele ai tuoi ideali
        che non metti in discussione niente se non le idee degli altri
        rimani te stesso
        la mia risata si farà si tanto grande
        da scuotere l'altare su cui sei posto
        e in quella voragine cadrai nell'oblio
        degl'imbecilli
        che rimangono
        se stessi
        un nulla vorticoso
        un astratto ridicolo rigonfio di melma demente
        un niente.
        Davide Bidin
        Composta mercoledì 16 febbraio 2011
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          Scritta da: Davide Bidin

          Tu, non vuoi leggere questa poesia!

          Non vuoi leggere questa poesia!
          dì la verità
          leggere libri, poesie e racconti è difficile
          preferisci un bel film una canzone da quattro soldi
          o meglio ancora un aforisma.
          Perché estrapolare concetti assurdi
          quando puoi accontentarti di
          una supposta di saccenteria?
          Perché, perdere ore ed ore
          concependo cosa pensa un'altro individuo
          quando puoi ingrassare il tuo ego
          in pochi secondi?
          Smagrisci la tua coscienza
          non ne hai bisogno
          elimina il tuo criticismo
          avrai più amici
          cancella ogni analisi
          vivrai sereno
          com'è serena la vita di un quarzo non ancora
          liberato
          dai residui dei tempi passati
          Non vuoi leggere questa poesia?
          Vaffanculo.
          Davide Bidin
          Composta mercoledì 25 maggio 2011
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