Poesie di Dario Pautasso

Nato lunedì 19 settembre 1983 a Moncalieri
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dario Pautasso

Borderline

Io, io vengo giù dal cielo,
lucente come un lampo
che subito ritrae le braccia infuocate
in un tacito brontolio.
Colmo i vostri occhi accecati.
Spalanco le vostre labbra gelate.

Ma non è che un attimo,
un gesto folle di vita,
una danza dissennata e potente:
chi guarda in alto si commuove,
qualcun altro applaude,
qualcuno esulta perfino.

Ma non basta un attimo, no.
Non basta il vostro plauso.
Sono ancora dietro le nuvole
sono di nuovo nascosto nel buio,
sospinto dalla tempesta.
Dario Pautasso
Composta domenica 18 dicembre 2011
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    Scritta da: Dario Pautasso

    Come si fa?

    Spiegamelo tu: come si fa a dirsi addio
    quando si era così prossimi da sfiorarsi l'animo?
    Come si fa?
    Come si fa a sciogliere questo nodo
    di fune grande come un braccio?
    Come si fa?
    Quando nel sonno le tue mani mi toccavano la schiena
    in un sogno che non dovevo permettermi
    e che per questo era il più bello?
    Dimmi come!
    Come si fa a gettare a mare
    un pensiero che riflette sempre il tuo sole enorme
    nei miei occhi troppo scuri?
    Io non lo so. Non lo so.

    Come faccio se quando penso,
    è la tua immagine
    che mi solleva o mi abbassa?
    Come si fa?
    Come si fa se mentre inseguo un sogno
    ti incontro lungo una strada comune... così
    caparbia, sensibile, giocosa.
    Una mano sotto il mento e l'occhio glauco
    rivolto oltre i soliti spazi?

    Come si fa a chiamare tutto illusione
    se quello che vivo è così reale.
    Perché se anche non sarò presente
    quando ti guarderai nuda davanti allo specchio
    alla ricerca di un passaggio di vita
    e sentirai un soffio di vento oltre le spalle,
    sarà il fiato della mia anima
    che in te riposa.

    Ora non temermi. No!
    Non temere che possa gravare sulla tua bellezza:
    perché la tua vita è la vita Tua,
    sacra la sua indipendenza,
    infinita la sua libertà.

    Eppure ricorda,
    quando cammini veloce
    presa dai tuoi pensieri
    quando ti fermi esausta
    quando ti sollevi
    quando ti riadagi
    quando danzi
    quando ridi e quando piangi.
    Quando ami...
    ... io silenzioso
    sono in te.
    Dario Pautasso
    Composta giovedì 22 gennaio 2015
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      Scritta da: Dario Pautasso

      Non adesso

      Ti dicono alzati
      Ti dicono di sorridere
      Ti dicono la vita è bella!
      Ti dicono un seme muore per ridare vita...
      Hanno gran voce e non fanno nulla, nulla.
      Portano via ratti ratti i loro bambini
      Che guardano un uomo che soffre:
      "non è bene che vedano piangere, capisci"
      S'arrabbiano, "smettila di piagnucolare!"
      Ti dicono, "ehi anche io sono a pezzi"... sai:
      Le tasse da pagare, il mutuo, la cucina nuova
      Mentre tu hai la morte nel petto
      Ed infinite ghirlande d'universo si sfilacciano
      Al suono troppo forte della vita che ti circonda
      e ruota sulle strade infinite del mondo.

      Ti dicono alzati
      Ti dicono di sorridere
      Ti dicono la vita è bella
      Poi ti lasciano solo, disteso, sfinito, morto
      Come una corteccia avviluppata dal tempo
      Come un fiore di gelido vento
      Come uno squarcio di luce verde in un tempio,
      Hanno adempiuto al loro dovere:
      hanno gettato le loro frasi circostanziali.
      Amico, se non capisci, non ti biasimo
      Non è facile. Ma risparmiami tutto questo.
      Leggimi un libro che parli leggero
      Di spazi comprensibili e finiti
      Di visi normali, di sorrisi corretti.
      Suonami la tua vecchia chitarra
      Sposta quest'aria di malattia con note
      Più gentili. Non a me l'Ipocrisia.
      Non adesso.
      Dario Pautasso
      Composta venerdì 18 giugno 2010
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        Scritta da: Dario Pautasso

        Dietro una siepe

        Ho paura sai?
        La vita ti percorre lungo troppe vie
        che non posso conoscere:
        alcune sembrano scendere buie
        in un intimo di riflessi
        altre scorrere limpide
        sulla tua pelle perlacea di giovinezza.

        Così, talvolta, le mani
        s'intrecciano sconosciute, nel sonno,
        in desideri evanescenti,
        foss'anche per un solo vaneggio
        di splendore.

        Perdoniamoci.

        Dimmi: dove vai quando sparisci?
        Riposi forse sui tuoi pensieri,
        oppure ti sollevi caparbia
        al di là delle loro dune maestose?

        Se fossi prensile come suolo
        potrei provare a comprendere
        il tuo sapore agreste,
        Ma sei cielo,
        le tue iridi si fondono
        al mare in risacca:
        non è facile trattenerti.

        Ah, un giorno avrò scarpe
        per percorrere tutti i tuoi sentieri
        e l'infantile calma
        per giacere nell'incavo
        dei tuoi palmi gentili. Chissà.

        Guarda fuori, le stelle già ci chiamano
        al loro vespertino altrove
        nella buia caverna dei nostri segreti
        troppo grandi, maestosi, intimi.
        T'allontani ancora Occhi di giada?

        Sì, danza, sulle galassie
        sì, danza
        un ultimo canto d'allegria
        con nuda meraviglia,
        e il mio occhio fermo sulla nuda terra
        solleva oltre l'inconcepibile.

        Sì, danza!
        Ti guarderò ascoltando l'ultimo gorgheggio
        d'uccello
        nell'imbrunire vasto della notte
        che oscura il mio sguardo
        mentre l'amore attende
        silenzioso
        dietro una siepe.
        Dario Pautasso
        Composta mercoledì 19 novembre 2014
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          Scritta da: Dario Pautasso
          Ogni tanto sorge il sole
          E mi trova ancora sgomento
          S'insinua nelle palpebre
          Mi abbaglia mentre è ancora notte
          Dentro.

          Sarà un sole pallido
          Ma c'è,
          Ed è come scivolare nella meraviglia
          Come portare in seno dei fiori
          Freschi
          Di campo
          Da donare a chi vuoi bene.

          Ogni tanto sorge il sole
          Quando è ancora notte
          Ed io piango di commozione
          Nel vapore di quei fiori
          Odorosi
          Di campo.

          Ecco: la notte celere
          Fa ritorno
          Ricompare quando il sole è ancora alto
          Giunge senza parola
          Meschina
          Fredda
          Ammaliatrice.

          Fa ritorno mentre il sole mi fissa
          Mi avverte "adesso fermati"
          Mi osserva, la notte,
          Severa e forte
          Ed io mi fermo
          Col sole dritto in faccia.
          Taccio.
          Dario Pautasso
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