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Poesie di Dario Pautasso

Nato lunedì 19 settembre 1983 a Moncalieri
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dario Pautasso

La canzone del ritorno

Certe sere raggiungiamo la casa
Come da lunghi viaggi
Mai intrapresi.
Ci pare estranea la collocazione degli oggetti.
Alcuni mai li abbiamo conosciuti.
Rincorriamo ritagli di luce sulle pareti
O la solida tangibilità delle cose note.
Invano.

Il gatto che ci cerca
Nel suo brontolio di tenerezza
Ha sfumature che non ricordiamo.
Una nostalgia di parole immaginate
Satura lo spazio
Come una saudade antica
Una miope nostalgia.

Ora la luna riaccende uno sguardo
Mai scambiato con alcuno
Ora le stelle disegnano spazi
Di tempi mai esistiti
Ora la memoria ringiovanisce
Passioni congelate in ere differenti.

Così viviamo due vite
Mano nella mano con noi stessi
I pensieri altrove
Lontani
Scompigliati da uno stesso vento.
Composta giovedì 21 aprile 2016
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    Scritta da: Dario Pautasso

    Un duetto per uno soltanto

    Lasciai sollevare ogni emozione
    Come un volo di impavidi pulcini
    Ed esse, sicure, si appoggiarono ai miei soffitti
    Nude come semi di girasole
    Bianche come mani fredde.

    Per giorni non seppi che vedere con gli occhi
    Tutto era così oscuro e saggio

    Non provare più nulla - diceva la carogna in sogno
    E ci sarà solo un vulcano di sofferenza -

    Mi chinai a raccogliere un pensiero
    Tra i lacci aggrovigliati delle mie basse maree
    Ad uno ad uno si prestarono ancora tutti
    Ridiscendevano nell'incavo
    Come petali rossi, affocati...
    Chi alla bocca, chi alle mani
    I miei occhi li osservavano
    Le mie narici li fiutavano.

    Rinvenni ricco e tragicamente sconfitto
    Ogni cosa al suo posto
    Dio - urlai. Spegnate tutto questo
    Sollevate la mannaia! -

    Un sole, basso come una stella
    Mi chiamò dalla collina...
    Un secondo.
    E il mio stomaco tornò a torcersi.

    Come da millenni.
    Composta lunedì 21 dicembre 2015
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      Scritta da: Dario Pautasso

      Normale

      Quando hai paura e non sai perché
      quando tutto ti infastidisce
      quando un cruccio diventa un peso insopportabile
      quando cerchi tenerezza senza voler rinunciare alla tua solitudine
      quando anche alzarsi è una fatica troppo grande
      beh, in quei casi, sì, sei normale.

      Sei normale se soffri d'amore fino a tremare
      se il petto ti si chiude per una sconvenienza
      che chiunque giudicherebbe leggera
      ma non tu.
      Non sei normale se tutto questo non accade
      se procedi sempre sicuro sulle macerie, dico
      no! Non sei normale.
      Se non piangi, se non urli, se non scuoti le fronde
      pesanti dei tuoi pensieri
      dimmi tu, come ti senti?

      Se in certi momenti vorresti sparire
      se in altri morire
      ecco, io dico, è normale anche questo.

      Se desideri mostrarti al mondo mentre tutt'attorno
      esplodono le bombe
      ti pare normale?

      Fai di te il meglio che puoi
      ma, Dio, lascia perdere i confronti:
      non è normale.
      Composta sabato 13 giugno 2015
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        Scritta da: Dario Pautasso

        E lei non c'era

        Mi svegliai, ricordo era un Martedì
        e colsi subito il sapore amaro della tristezza
        rimasi a letto per ore
        non credo avrei potuto fare diversamente.

        Fuori c'era un sole che appariva opaco
        i miei gatti dormivano e dormivano
        sembravano non dovessero svegliarsi mai
        nessuno dei due venne a chiedermi un buffetto
        la tv mandava in onda programmi così deprimenti
        che la tenni accesa solo perché la mia angoscia avesse una compagnia

        Mi alzai per bere, l'acqua aveva un gusto rancido
        mi sedetti un attimo sul divano,
        inserii The Wall dei Pink Floyd nel pc
        ma quel suono che tanto amo
        annodava la gola

        e lei non c'era

        e il telefono non emise un suono in tutta la giornata
        ed ero solo al mondo
        e i cani non abbaiarono
        e non una voce di bambino filtrò dalle finestre
        non un canto d'uccello

        e lei non c'era

        ma non mi riuscì di far scendere una lacrima di catarsi
        mai, finché fu sera
        e la luna taciturna e sottile guardava minacciosa
        e le stelle cadenti scappavano fugaci
        sembravano puntare altrove
        altrove altrove

        infine venne la notte
        e i sogni erano severi
        mi scuotevano irreprensibili
        e finalmente sorse il sole
        e tutto riprese come sempre
        ma quel giorno, quel martedì
        lo ricordo,
        il mondo non si voltò mai dalla mia parte.

        Poi, lei non c'era.
        Composta mercoledì 16 settembre 2015
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          Scritta da: Dario Pautasso

          Buio e miele

          Dipingi ancora le mie giornate
          con la pennellata lieve delle tue
          mani nelle mani mie.
          Non ti chiedo molto per
          ritrarre un po' di colore, vedi?

          Lanciami nell'incompresa speranza
          e se devi raccogliermi pulcino
          qualche volta, non temere!
          Io saprò ancora volare
          nel tuo incondizionato abbraccio.
          Volerò un po' più alto,
          o un po' più basso.
          Ma volerò, e tu con me.

          Perché il petto si chiude al bello, talvolta.
          Sì, lo ammetto, talvolta, si chiude.
          E mi devo concedere solitario
          alla lotta eterna dell'io.

          Amore, non voltiamo più le spalle
          all'incompreso. Siamo uccelli, siamo gialli girasoli,
          volti al sole nel giorno più bello.
          Non tutto può essere ammissibile alla mente.
          Ragiona sul sentimento e avrai scordato il sentimento.

          Facciamo di mille errori grano per per le stagioni buie
          e non sperpero di gioia,
          non abbattimento di volontà.

          Facciamo sbocciare fiori
          dove tutti si aspettano il freddo dell'inverno,
          nelle lande dove apparirebbe impossibile,
          lasciamo intercorrere un fascio di luce
          tra i nostri visi che, giocosi,
          tornano a specchiarsi.
          Occhi tuoi nei miei.
          Cielo e terra.
          Composta lunedì 31 agosto 2015
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