Le migliori poesie di Dario Pautasso

Nato lunedì 19 settembre 1983 a Moncalieri
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dario Pautasso

Temporale estivo

Da lontano s'insinua
con piede veloce;
soltanto più giace, sull'orizzonte,
ancor
un abbaglio di luce,

un tumulto!
poi delle foglie
un frusciare,
un fremer di fronde.
Dall'alto risponde
una coltre di scuri colori:
si scuote la sera.

Con piede veloce s'insinua:
in un attimo non c'era,
poi c'è,
ansimando forte,
poi subito quieto,
fremendo piano
riparte.
Sfrega le corde del cielo
il rigido vento
con suono di tetro
lamento.

S'è spento l'ultimo baglior.

Una goccia improvvisa
ne annuncia altre cento:
s'annacquan i campi
e le vie
tra i lampi
s'incendian fugaci:
verdi rovi di luce rovente;
qui uno schianto
violento,
là un tonfo più fioco
altrove spaventa.

Il pianto si sfoga
s'accende
cade
riprende...

Poi già è un bruire
più lieve,
l'aria greve s'assesta
si placa la sferza,
la forza
del cielo s'appiana.

La pioggia è lontana:
schiarisce il penisero,
ma tutt'attono, più sordo,
un fremer leggero
al di là della piana
n'è il fiero
ricordo.
Dario Pautasso
Composta venerdì 15 febbraio 2013
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    Scritta da: Dario Pautasso
    Ogni tanto sorge il sole
    E mi trova ancora sgomento
    S'insinua nelle palpebre
    Mi abbaglia mentre è ancora notte
    Dentro.

    Sarà un sole pallido
    Ma c'è,
    Ed è come scivolare nella meraviglia
    Come portare in seno dei fiori
    Freschi
    Di campo
    Da donare a chi vuoi bene.

    Ogni tanto sorge il sole
    Quando è ancora notte
    Ed io piango di commozione
    Nel vapore di quei fiori
    Odorosi
    Di campo.

    Ecco: la notte celere
    Fa ritorno
    Ricompare quando il sole è ancora alto
    Giunge senza parola
    Meschina
    Fredda
    Ammaliatrice.

    Fa ritorno mentre il sole mi fissa
    Mi avverte "adesso fermati"
    Mi osserva, la notte,
    Severa e forte
    Ed io mi fermo
    Col sole dritto in faccia.
    Taccio.
    Dario Pautasso
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      Scritta da: Dario Pautasso

      Sei una poesia che ho già scritto

      Se fosse la prima volta
      avrei dolci parole
      per narrarti sogni a lieto fine,
      porterei tra le mani una margherita
      fresca di campo
      ed avrei occhi di meraviglia
      nei tuoi occhi.

      Se fosse la prima volta
      avrei mani calde
      per stringerti
      e un fiato dolce di campagna
      per congratularmi del tuo sorriso
      così giovane,
      così vero.

      Ma sei una poesia che ho già scritto
      quando ero troppo giovane
      e troppo arrogante per guardare
      oltre il mio sguardo;
      sei una poesia che ho già scritto
      con mani impastate dei colori
      dell'inesperienza.
      con grazia dinoccolata d'immaturo,
      con voce fredda d'incuranza.

      Se fosse la prima volta,
      ma sei una poesia che ho già scritto
      nel momento sbagliato
      quando le parole scorrevano
      frettolose ed imprecise
      come un canto stonato
      nella notte.

      sei una poesia che ho già scritto
      e ora, guardami,
      le mie labbra sono mute
      come terre
      desolate.
      Dario Pautasso
      Composta lunedì 20 gennaio 2014
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        Scritta da: Dario Pautasso

        Sei Donna

        Già m'avvolgevi,
        ch'ancora sconoscevo i colori
        e tutto il mondo,
        con allegro vibrar materno,
        ed ora che ogni cosa pur scopro e sondo,
        sei il mio vital perno,
        ancor...

        Ma non solo la mamma
        che allor fu il fuoco
        e la gemma.
        Sei l'amante e l'amica,
        la sorella di gioco
        o d'amor compagna
        e di vita: sei la donna.

        Antica d'orgoglio
        e di cuor, la tua mente
        eppur non cede all'inganno
        dei sensi più vivi,
        e se soffri più forte
        più forte riparti,
        ché l'aspre salite
        annuncian più dolci declivi...

        Più presto il tuo viso
        s'è spoglio
        dell'infantil leggerezza,
        più lesta dell'uomo, di corpo
        sbocciavi,
        e di testa;
        eppur ora, col volto sporto
        alla novella brezza
        marzolina,
        ancor nutri negli occhi
        di bambina
        lo sguardo e la fiamma
        d'immortal giovinezza:
        sei donna.
        Dario Pautasso
        Composta venerdì 8 marzo 2013
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