Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax
Il cuore non ha più domani
silenzio imperturbabile cinge la mente,
pazzia o saggezza.

Sappiamo credere o morire non credendo.

Ricordo soltanto la luce d'una lucerna
che s'allontana ballando.

Cingo la tua fronte d'alloro
le tue labbra di baci.

Silenzio senza paura
ricordi passati al rallentatore
della memoria... Amore.
Dario Motti
Composta lunedì 31 luglio 1978
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    Scritta da: dax
    Sull'acqua sterile
    della coscienza
    le foglie morte
    dei nostri peccati
    galleggiano silenziose.

    Sogna... cuore... sogna.

    Imadroniamoci del silenzio
    sublime esempio di civiltà,
    mentre intorno a noi
    il potere inghirlanda di note
    i proclami dei suoi delitti.

    Sogna... cuore... sogna.

    Intanto i fiori appassiscono
    nella pianura annebbiata,
    le rondini fuggono
    dall'immondizia della civiltà.

    Ma il poeta è morto
    disperso nel nulla
    della sua speranza subita.

    Nelle pagine della giovinezza
    bruciata nell'illusione
    della libertà.
    Dario Motti
    Composta giovedì 31 gennaio 1980
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      Scritta da: dax
      Ti ho tradita,
      io stupido egoista
      pauroso uomo.

      Tu chiedevi solo
      amore coccole, giochi
      e una semplice zuppa la sera.

      Io affondato nei miei problemi
      t'ho abbandonata, tradita.

      Tu sei andata inconsapevole
      fiduciosa verso la morte,
      piccola innocente brachetta.

      Tu che avevi negli occhi
      tutta la saggezza
      dell'antico mondo.

      Tu che conoscevi
      il segreto nome di Dio.
      Dario Motti
      Composta lunedì 31 maggio 2010
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        Scritta da: dax
        Io Sono l'anarchico dell'amore.

        Tutti e tutto ho amato,
        il Sole sfolgorante,
        la Luna silenziosa.

        Ho amato l'umanità.
        Il suo calvario,
        il suo sorriso.

        Io Sono l'anarchico dell'amore.

        Ho amato la donna fedele,
        la donna perduta,
        l'uomo saggio: l'uomo fellone,
        il giusto, l'assassino.

        Io Sono l'anarchico dell'amore.

        Ho amato l'erba del prato,
        le madrine foreste, la vitale
        sorgente d'acqua pura,
        il ruggente mare.

        Io Sono l'anarchico dell'amore.

        Ho amato la rigogliosa vite,
        il pane profumato.

        Io Sono l'anarchico dell'amore.

        Anche adesso dall'alto di questo legno,
        amo i miei carnefici,
        dall'alto di questa croce
        voi tutti teneramente vi amo.

        Io Sono l'anarchico dell'amore.

        Davanti alla mia tortura
        al mio assassinio,
        ancora più e per sempre vi amo,
        dal mio corpo risorto
        che non conobbe corruzione,
        sempre vi amo.

        Dall'alto di questo cielo immortale,
        sempre più vi amo, dal profondo
        dei vostri cuori per l'eternità vi amo.

        Io Sono... l'anarchico dell'amore.
        Dario Motti
        Composta nel gennaio 2010
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