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Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Riconsegnare

Sono una voce,
un debole sussurro
che s'alza dalla periferia della vita,
tra le pieghe minime della storia
piccola anima che vaga
silenziosa lungo la strada del tempo.

Ignorato dell'amore squassato da tormenti
che straziano le giornate, i ricordi,
spezzano il tempo, il futuro s'accorcia
inesorabile; nubi violente
vagano nel cielo: il rosso tramonto
come il sangue d'una vergine violata,
violenza che svuota le chiese
e abbatte le madonne piangenti

Sono una voce,
un debole sussurro
che spaventa l'alterigia dei potenti
una debole voce, due deboli voci,
cento, mille, milioni, miliardi
di deboli voci come un uragano
potente strapperà dalle vostre mani il potere,
riconsegnandolo agli animali, ai bambini
a nostra madre la terra.
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    Scritta da: dax

    1915

    Sui monti innevati
    eroi tramano impossibili fughe,
    vecchi alpini intonano
    struggenti canzoni d'amore.

    Torrenti vigorosi trafiggono
    le rocce scavandone l'anima,
    i richiami delle aquile
    spaventano le valli solitarie.

    Camminiamo sugli antichi sentieri,
    sui camminamenti che hanno accolto
    sangue, lacrime, paura, consolato il dolore.

    Dove ancora risuonano tristi e melodiose
    le preghiere, dove ancora graffiano le orecchie
    le bestemmie, le grida dei feriti,
    dove disgustano i ricordi, gli ordini
    arroganti d'ufficiali inetti.

    Dove ancora rimbomba il tuono del cannone,,
    il crepitio della mitraglia, il sibilo dei proiettili.

    Sulle vostre ossa dimenticate canto la mia lirica d'amore!

    Sulle vostre ossa piangenti il mio sogno di libertà!

    Sulle vostre ossa amate innalzo il mio grido ribelle!

    Sulle vostre ossa fioriscono le stelle alpine sulle vostre ossa!
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      Scritta da: dax

      il silenzio dei poeti

      Tacciono i poeti con le loro silenziose paure
      con le loro speranze subite, tradite

      Tacciono davanti ai crocefissi spezzati
      davanti alle case crollate
      piangendo morti innocenti

      Tacciono i ricordi, le felicità,
      i giochi innocenti,
      tace il canto dell'allodola,
      il gorgheggio dell'usignolo il tubare della tortora

      Griderà l'amore dai petti di nuovi poeti
      che spazzeranno dalle vite dei popoli
      i tiranni, i corrotti, i malamente

      Per una vera rivoluzione
      uno sconvolgimento morale, viscerale
      che porti gli uomini
      calpestare il prato della felicità

      Il sentiero della risurrezione,
      la via che conduca l'umanità
      a conquistare le stelle.
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        Scritta da: dax

        Rubano le ragazze

        Rubano le ragazze i prati
        dove folleggiano le farfalle,
        mentre risuona nell'aria
        melodioso il canto dell'estate,
        rubano le ragazze i dolci
        sogni dell'adolescenza,
        i calabroni, che irresponsabili
        ronzano infastidendo i nuotatori
        che veloci scuotono il sole
        ghermendone i raggi,
        rubano le ragazze i mendicanti
        dalla mano tesa, le monache salmodianti
        dei conventi benedettini dove fiorisce
        il giallo colore delle mimose,
        rubano le ragazze i timidi poeti
        che nascondono nel cuore sogni proibiti,
        rubano le ragazze i gelsi
        che si perdono nell'arsura dell'estate,
        i sentieri assolati nascosti nella pianura,
        i vecchi sassi color di cuoio,
        le mandrie che respirano l'aria
        con profonde narici nere
        mentre i loro occhi osservano indagatori,
        rubano le ragazze i giovanotti
        dalla risata cristallina.
        Rubano le ragazze innamorate.
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          Scritta da: dax

          Luca era etero

          Luca era etero è diventato gay
          veniva a casa da lavorare
          non c'era niente da mangiare

          Lei era sempre con spento il fornello
          a guardare il grande fratello

          e quando voleva mangiare
          al ristorante voleva andare

          Le camicie da stirare
          i calzini da lavare

          Luca era etero è diventato gay

          Luca voleva fare festa
          lei aveva il mal di testa

          Luca voleva un figlio
          lei faceva uno scompiglio

          Alla fine l'ha tradito
          per il solito vicino bandito

          Lei l'ha lasciato
          per il vicino megadotato

          Luca era etero è diventato gay

          Quella brutta t... a l'ha rovinato
          e anche il mantenimento gli ha passato

          Luca era etero è diventato gay

          Ora è libero e appagato
          basta matrimoni basta parentato

          Luca era etero è diventato gay.
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