Scritta da: Dario Maretti

La Sfinge

Ma in quante foto sparse nel mondo ci sono io!?
Mi faccio e rifaccio questa domanda,
nell'attesa che finisca anche questa giornata.
Ed in questa,
spero fruttuosa attesa,
l'unica cosa che posso fare,
è pensare.
Sono sempre attorno a me,
tutti pronti,
a cogliere il movimento impercettibile.
Chissà poi per quale motivo!
Ed io devo restare impassibile,
ai flash abbaglianti delle foto,
ai raggi taglienti del sole,
agli scherni sterili delle persone.
Fortunatamente tra un po',
calerà il buio
ed io avrò soltanto voglia di
tornarmene a casa,
e mettermi impassibile nel letto.
Paradossale,
mi viene in mente!
Io sono Alvaro,
almeno così mi hanno ribattezzato in Italia,
e sono la sfinge che,
ogni giorno,
attira l'attenzione dei passanti
a Castel Sant'Angelo.
Dario Maretti
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    Scritta da: Dario Maretti

    E intanto aspetto te

    E intanto aspetto te.
    E intanto aspetto che ci pensi un po',
    e intanto aspetto che mi pensi un po'.
    E intanto aspetto che tu capisca che
    la vita è una questione di momenti
    e che il più delle volte non si ripetono.
    E intanto aspetto che tu dia un senso alle tue azioni,
    che tu non dia importanza alle tue convinzioni.
    E intanto aspetto che passi l'inverno,
    il freddo gela pure le emozioni.
    E intanto aspetto che arrivi l'estate,
    con il sole tutto sembrerà più comico.
    E intanto aspetto che giunga da lontano un suono
    che dia la voce ai tuoi sguardi silenziosi.
    E intanto aspetto che passino le mie paure,
    che passino le mie perplessità.
    E intanto aspetto che passi in fretta
    tutto questo tempo che dovrò aspettare,
    che mi sembra interminabile se lo immagino senza te.
    Dario Maretti
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      Scritta da: Dario Maretti

      San Lorenzo

      Ed eccoci qua,
      davanti a un caffè ristretto.
      Ristretto come sto rapporto,
      che non ha più significato.
      E rieccoci qua,
      come sempre traditi,
      traditi dall'irrefrenabile voglia di vederci,
      parlarci,
      ma di che?
      E si ripetono parole,
      gesti,
      sorrisi tristi.
      Siamo foto sbiadite di qualche anno fa.
      E rieccoci qua,
      a fare i conti con la vita,
      a fare i conti con noi stessi,
      a fare i conti con questa dannata malinconia,
      che, ancora una volta,
      ha ingannato entrambi.
      E ci verrà da ridere,
      quando penseremo
      che andrà sempre avanti così.
      Ma non lo farò mai davanti a te,
      perché forse,
      le mie,
      non sono risate.
      Dario Maretti
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        Scritta da: Dario Maretti

        Affini

        Ma chi sei?
        Ma cosa siamo?
        Eri un desiderio strozzato,
        un sogno impossibile,
        un amore proibito.
        Un gintonic sbagliato.
        Ed ora?
        Sei un'inconsapevole donatrice di star bene,
        una bambina da proteggere,
        una naturale e trasgressiva
        presenza costante.
        Sei tante cose che non sai,
        e che non ti dirò mai.
        Sei le pagine parlate
        di un diario mai scritto.
        Sei uno di quei fiori
        che crescono dalle mattonelle.
        Potresti essere un dolce futuro,
        o forse resterai solo
        una stella appesa al cielo,
        che non cadrà neanche la notte di ferragosto.
        Nonostante tutto,
        siamo affini...
        ... e il sapore delle nostre risate,
        e troppo forte per disperdersi nel vento.
        Dario Maretti
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          Scritta da: Dario Maretti

          Che bella è questa notte

          Che bella è questa notte.
          Sarebbe un peccato addormentarsi presto.
          Ci sono notti in cui,
          starei sveglio a guardare il niente e
          a riempire il buio con le mie fantasie.
          Ci sono notti in cui,
          non mi sembra neanche di vivere solo,
          e mi sento abbracciato
          dai miei colorati pensieri.
          Questa notte te la dedico.
          Tra qualche ora l'incantesimo svanirà,
          e ci ritroveremo tutti di nuovo
          sulla griglia di partenza,
          per affrontare la solita folle corsa
          che non dà spazio ai colpi di scena.
          La solita folle corsa
          che non accetta esseri pensanti,
          ma solo macchine produttive.
          La solita folle corsa
          che ci vedrà ancora lontani e divisi
          ... e chissà per quanto tempo ancora.
          Ora puoi capire perché mi piace la notte
          e forse puoi anche capire
          perché ti ho imprigionato tra queste righe...
          ... anche se non riuscirò mai a dirti
          che le ho scritte per te.
          Dario Maretti
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