Scritta da: Enšakušanna

Vacanza

I cardi e le verze, bolliti
insieme perdono sapore e nequizia.
Parli veloce, nell'acqua, liquirizia
dolce di sale nero, a un fantasma che vedi solo tu.

Mente; pensi ritrosia; la pelle ti si gela
mentre guardi, e t'impegni a non capire
quanto il mondo che conoscevi non è e non fu.

Ormai non senti più, né vuoi che sia
altrimenti; finirà; prima ancora, per te è già
oltre. Sai ora quanto male fa;
finzione, si credeva in famiglia; ebbene
ci sei dentro, tuttavia fuori dalla flagranza.
Chiusa in una stanza, solo lui ne uscirà.
Dario Luigi Siciliano
Composta domenica 22 novembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    Questo sito contribuisce alla audience di