Poesie di Dario Lapenta
Fortuito Verace
E
Rivoluzione divenne il mio senno!
Vedo
nell'immorale orrore
la bellezza più scellerata
e più irrazionali azioni in
conseguenze razionalissime
Amo
passare da un estremo
all'altro
contraddicendo ogni giorno
il precedente
e
sostenere l'inconcepibili tesi
in nome del relativo
MA QUANDO TI VEDO...
Terremotati sentimenti
tra 'l commercio d'avide
speranze
spirano raggianti affievolendo
pian piano, lentamente
adesso mentre ancora irradiano
l'ultima illusione
i sogni estinguono l'infonder battaglia alla mente
La coda d'occhio
rasente
lambisce il tuo viso
Celere...
- Dedica:
- A Maria Francesca Chiepolo, icequeen.
- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
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A Nulla
I tuoi occhi sono come quelli degli Uragani
tirano a se, ripetutamente, infinitamente
Che posso farci se farò con te
come i cartoni animati m'hanno insegnato
A paracadutarmi nell'abisso incantato
dei tuoi pensieri, audacemente.
Mentre il presto mattino stuzzicava l'avvenire
cercandoti, ti aspettavo
tra le cime dei monti e dei grattacieli,
ma t'ho incontrato sui germogli di un prato
d'un cortile di scuola
Ove m'attirasti
come con un moltiplicar
di monsoni in tempresta,
che scacciarono via
i sogni delle mie cose orrende,
scomparse il veleno nel mio sangue.
E quando ti parlo, sbocciano i bulbi oscuri verso il cielo,
Oh tu...
Nulla...
- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
Io e il Rischio
Cantiere stradale in disuso, sei casa mia
e assieme alla bellezza delle carreggiate, ove scorgo un panorama multicolore fantastico,
divieni la mia grande villa pericolosa.
L'unica in grado di liberarmi
da questa capsula trasparente che m'imprigiona,
da questa mortale morfina sconosciuta che mi paralizza,
dall'essermi catapultato in una voragine di corrosivi liquidi.
O Pericolo, a te m'appello
che correndo con la mia moto blu
ritroveranno sul ciglio d'un autostrada
il mio corpo privo di vita, non mi importa
So solo che la mia battaglia non è ancora finita,
voglio darmi in un aquaplaning mortale
per poi slanciarmi finalmente
in una verticale strada,
polverizzando ogni mostro sconosciuto e orrendo
che alle spalle m'azzanna sotto pneumatico odore
O Rischio, io ti amo
tu, che puoi cambiare qualsiasi sorte in un attimo breve
che puoi svegliare emozioni nascoste, sentimenti profondi:
l'Umano non sarebbe mai sopravvissuto, senza di te, o Rischio
che puoi stravolgere in un batter d'occhio l'esistenze quotidiane e mediocri
Rischio, io ti amo
e affido a te ogni mio sospiro
affido a te il mio volante!
affido a te i miei passi veloci
E rendimi quel che mi spetta
anche se morte vi sarà ad attendermi
ma donami quell'attimi sublimi
che nemmeno un Dio ha provato o sentito.
- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
Non mi importa di quel Dio che non si sa...
T'ho vista e farei di tutto per averti
sfiderei inferno e paradiso e il mio più forte nemico
con un bel sorriso Senza esitare
mi tufferei nel mare ghiacciato e varcherei frontiere che nessuno ha oltrepassato
Sgretolerò il passato
tra queste mie mani sempre sudate distruggerò anche sere calate e scorse
Orinerò su tamerici salmastre ed arse
e su salici piangenti m'arrampicherò senza cader giù come una goccia
fulmini e pioggia col pensier tuo non m'abbattono
ma m'incoraggiano dandomi ancor più forza
Ti desidero Ti voglio
Ascolta il mio agire e Guarda la mia voce
d'un fiume sarò la Foce d'un vulcano l'Eruzione
d'un regime la Rivoluzione
e dell'arte Innovazione
Ti prenderò per mano
toccherò il tuo profumo e avvertirò la tua essenza
come un aeroplano che accarezza nubi con dolce violenza e quasi si fonde con l'ossigeno che l'attraversa
Con ebrezza
farò conoscerti nuovi mondi sconosciuti e mai visti
si dilegueranno i giorni tristi tra l'abbaglio della luce che emaneremo assieme:
Qvì vi sarà vita
e non un seme
Non più speranza ma solo virtù e azione
Non più devozione ma sovverzione e unione
Come l'uragano d'un ciclone
e spazza via le nubi... e ritorna il sole...
o come il forte colpo d'un cannone
Che spazza via ogni debole abitazione...
Che verrà poi ricostruita migliore con più collaborazione...
- Composta
- lunedì 14 settembre 2009
- Ha partecipato al concorso
- Come un granello di Sabbia
Giorni Avversi
Prenderò la mia Rivincita e non m'importa
Se non v'è nessuno che m'incita
Scatenerò la mia vendetta superando ogni vetta
Non ho fretta
l'attimo giungerà: gratuito ignorante sovrastante
Sorrido per qualche istante...
Ed ecco:
Grido Corro Combatto diniego ogni grado
e mai dalla mia sella cado
Spesso preferisco rimaner allo stato brado
Non so nemmeno io dove vado: vago
Voglio andare solo dov'è vietato
anche se non sono un ladro a seguirmi non c'è nemmeno una stella
nemmeno una nuvola
nemmeno la luna
a farmi compagnia v'è solo una notte bruta e bruna
Il mio cavallo moribondo non riuscirà a far il giro del mondo con me:
Ultimamente anch'io m'ammalo spesso
Non faccio più sesso
Ma ciò che manca è anche il tempo stesso
Voglio uscire in fretta allo scoperto e raggiungere il mio obiettivo
Non m'importa se sarò cattivo
Non m'importa d'alcun ridicolo pericolo
Voglio distruggere ogni vincolo
Voglio distruggere questa monotonia prima ch'essa distrugga la mia via
Voglio accoltellare anche il vento prima che possa cambiare tempo
Non ho mai creduto in ciò ch'è eterno
e all'estate preferisco l'inverno
Preferisco morir combattendo con in mano un coltello
che da vecchio attendendo in un lugubre ostello...
- Composta
- domenica 17 maggio 2009
- Ha partecipato al concorso
- Come un granello di Sabbia