Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Dante Castellani

Nato martedì 16 giugno 1959 a milano
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: dantino
Questa è la mia casa
che costantemente capovolgo
amo la sua solitudine ed i miei passi incerti
il mio poco equilibrio ed il suo stato di ebbrézza
ritornerò ad amarmi
quando per vedermi
farò un falò dei miei rimpianti
così ho l'idea che più mi rappresenta
una conchiglia deposta sulla sabbia
libero della gabbia, finalmente
ma è l'ultima onda, la più lunga, che mi sfugge.
Composta lunedì 3 agosto 2015
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: dantino

    Il piccione

    Composto stai
    sull'orlo della strada
    con l'occhi appesantiti
    capaci, così diversi e un poco divertiti
    che non nascondon dolo e freddo
    per niente intimorito dai pallidi volti
    ci guardi avvolti nei cappotti
    incespicando, presi dalla corsa
    sei a irriderci un poco per vendetta
    con benevolenza
    e ti domandi cosa stiamo a fare
    oltre forzatamente al faticoso
    inutile respiro
    tu amico mio, che nemmeno hai più la voglia di volare
    tu che pazienti il vivere
    non hai parenti?
    Amici? Una compagna da ammirare?
    Tu solitario e fermo
    tu che aspetti e non domandi troppo
    che sconti il giorno e attendi
    che il tempo grato arrivi con l'ultimo volo
    per scendere di giostra a testa alta
    senza compiuti torti
    invidio la tua quiete che si lascia stare
    invidio quel tuo modo rassegnato
    l'attesa che si fa aspettare
    ridi di me che piango, io che sto male
    io che vorrei volare ancora e non ho cielo
    io che lamento di presunzione vana
    d'inutile ambizione
    io che di giorno muoio
    d'angoscia e di sgomento
    e che di notte, solo
    mi alzo in volo e sogno.
    Composta giovedì 30 luglio 2015
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: dantino

      Mi nutro di raggi di sole

      Una tempesta di vita mi circonda
      mi vola intorno con abiti di piccole piume
      mi corre incontro, mi guarda immobile tra le sue foglie
      ed io non odo che stupidi squilibri sciocchi
      io non vedo che la stupidità umana
      siedo tra naturali sospiri
      di muschio e di mirtillo
      di battiti d'ali vellutate
      siedo nel mio momento infinito
      profugo e per un attimo
      fuggo dalla guerra di Dio
      dal sangue raffermo
      siedo accanto alla vita che pulsa
      sogno un mondo dove i vivi non uccidono
      e si nutrono di raggi di sole.
      Composta giovedì 9 luglio 2015
      Vota la poesia: Commenta