Poesie di Dante Castellani

Nato martedì 16 giugno 1959 a milano
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: dantino

Ho molta più sete

Ho sete
ho tutta la sete del mondo
che tutta la pioggia del mondo non placa
nei giorni di vento
nei giorni d'autunno,
nei giorni di freddo materno
furono amari i colori, come amaro il sentiero che ancora percorro
tra spiriti, nani e fantasmi d'intorno, nascosti tra gli alberi fitti
allora ero svelto, saltavo la buca e il fosso
allora avevo la forza e il coraggio...
Vi prego
lasciate ch'io passi nel vostro letargo
è tutta la vita che aspetto, come un fiore tra i sassi
lasciatemi andare signori
ch'io possa capire
il perché delle ortiche sul fianco ai ruscelli
di serpi a guardiani del nulla
io sento, il canto dei grilli che ignari
attirano a sé la morte vestita di uccelli
non c'è la pace che voglio ribelle
e guerra è la vostra amicizia fasulla
lasciate ch'io passi nel vostro letargo
ho tutta la sete del mondo
ho tutto il pianto del mondo
che tutto l'amore del mondo non spegne.
Dante Castellani
Composta lunedì 19 gennaio 2015
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    Scritta da: dantino

    Una splendida esperienza

    Bevetti alcune fragole nel percorso
    quando una stella incauta cadde sul piano stradale,
    l'aiutai per quanto potessi, fragile nella notte
    attendemmo insieme un'ombra che ci sedesse accanto
    che una qualunque luna malnutrita
    uscisse dal cielo risvolto di nubi.
    Tutto il calore che potevo
    tutto il silenzio che ho potuto
    sopra la deserta strada.
    Quanto sei bella vita
    dalle unghie fino alla terra nuda
    una bella esperienza sei stata
    una splendida esperienza
    l'ombra prendeva forma
    mentre la stella tendeva la sua mano.
    Sei stato grande mi disse
    ogni volta che ti sei sentito piccolo
    sei stato audace disse
    ogni volta che hai osato sfidarmi
    ci incamminammo insieme.
    Io affaticato
    lei sempre più splendente.
    Sei stata una splendida esperienza
    la vita è un'incompleta inesauribile esperienza
    sei stato forte disse, ogni volta
    che hai avuto coraggio di sfidar la paura
    sei stato grande mi disse
    per avermi vissuta
    tutti i viventi sono grandi
    quando capiscono di essere piccoli e comunque
    capaci di sfidarmi.
    Dante Castellani
    Composta martedì 16 dicembre 2014
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      Scritta da: dantino

      L'ultima vita che mi resta

      Prendi la mia ultima vita che resta
      l'ultimo sogno, la giusta prigione per la mia debolezza
      nient'altro, mentre sordo con piccoli passi
      senza rumore nascondo la testa
      tengo basso lo sguardo, cercando il tuo abbraccio.
      Prendi la mia ultima voce che resta
      i silenzi, sono infiniti momenti di bellezza
      prendimi la mano nel cammino
      la solitudine offre favolosi orizzonti di tempo
      non sono ancora pronto per l'inverno.
      Se puoi, proteggimi dal freddo
      più di ieri, i tuoi occhi
      sono gocce di luminosa saggezza.
      Dante Castellani
      Composta mercoledì 3 dicembre 2014
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        Scritta da: dantino

        Per voi anime elette

        Per voi anime elette
        la vita
        deve continuare
        nella speranza
        che malattia trovi pentimento
        e cessi di ammalare
        e la giustizia abbia
        nel trionfo umano
        a trionfare
        Non mi ammalerò
        ne mai sarò malaria
        non avrò da tossire
        ne mai, per causa mia
        avrete da tossire
        io sono il nulla
        sterilità di male
        io...
        sono che il niente
        niente di buono
        niente di male
        voi possessori di magiche carte
        voi che richiudete nei dorati scrigni il bene
        vi è ancora posto sulle vostre croci?
        Faticherete a conficcare i chiodi
        così per voi sarà sublime incedere
        peccato grave che mai vi soffermaste
        a esaminarmi i passi
        credete ch'io sia, forse
        allodola da specchi?
        In volo in cieli senza trucchi
        seguiste la mia rotta ignari, credendo di instradarmi
        credendo di condurmi, vi condussi
        mi coricai spontaneo sulla croce
        mentre voi
        affannati ad inchiodarmi
        sono il peccato e voi i peccatori
        avete scelto di ammalarvi
        non ch'io fossi il male
        tossite ch'io possa sentirvi
        vi lascio a vostra sorte
        ho da esaminar
        la mia condanna a morte.
        Dante Castellani
        Composta mercoledì 12 novembre 2014
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          Scritta da: dantino

          Le senti le voci nel vento?

          Ciao, sono un bimbo di Bagdad
          con gli occhi tondi e neri e le guance... come due piccole mele
          io... ho conosciuto la guerra e ho visto le bombe cadere
          eravamo in un campo di pallone
          e non un fischio ho sentito
          ma il pianto delle sirene
          e poi la pioggia e il fumo ad oscurare il cielo
          non ricordo chi fu a tirare il calcio di rigore
          ma mia madre, la ricordo bene
          raccogliere il mio corpo nel sangue tra le formiche
          raccogliermi nel cuore, come un dolore
          che non avrà mai fine.
          Dante Castellani
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