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Poesie di Dante Castellani

Nato martedì 16 giugno 1959 a milano
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: dantino

(Per mio padre) Campo di sterminio

Sudano dolore queste pietre
Ed io non odo che voci morte intorno
Non è il pianto delle mie carni a costruirmi il male
È del pensiero che mi sento solo
Siamo così in tanti a non pregare
ed a sperar che un giorno la fame,
ci ponga in premio il fine del dolore
che il pentimento prima del morire ci par da insulto
al nostro faticoso respirare
Perché ognun di noi ha in cuore colpe
ma se ricordo
Non ho commesso nulla
Da farmi meritar tanto soffrire
e i bimbi?
Cosa ne sanno di così tanto male?
E in questo freddo campo
In questa neve,
Sono i primi che imparano a morire
Non è il pianto delle mie carni a costruirmi il male
È del pensiero che mi sento solo
È l'uomo nel suo abbandono a Dio che muore oppur l'inverso?
E questo è un uomo? E Dio?
Sudano dolore queste pietre
Ed io non odo che voci morte intorno.
Composta nel 2005
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    Scritta da: dantino

    Ho molta più sete

    Ho sete
    ho tutta la sete del mondo
    che tutta la pioggia del mondo non placa
    nei giorni di vento
    nei giorni d'autunno,
    nei giorni di freddo materno
    furono amari i colori, come amaro il sentiero che ancora percorro
    tra spiriti, nani e fantasmi d'intorno, nascosti tra gli alberi fitti
    allora ero svelto, saltavo la buca e il fosso
    allora avevo la forza e il coraggio...
    Vi prego
    lasciate ch'io passi nel vostro letargo
    è tutta la vita che aspetto, come un fiore tra i sassi
    lasciatemi andare signori
    ch'io possa capire
    il perché delle ortiche sul fianco ai ruscelli
    di serpi a guardiani del nulla
    io sento, il canto dei grilli che ignari
    attirano a sé la morte vestita di uccelli
    non c'è la pace che voglio ribelle
    e guerra è la vostra amicizia fasulla
    lasciate ch'io passi nel vostro letargo
    ho tutta la sete del mondo
    ho tutto il pianto del mondo
    che tutto l'amore del mondo non spegne.
    Composta lunedì 19 gennaio 2015
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      Scritta da: dantino

      Una splendida esperienza

      Bevetti alcune fragole nel percorso
      quando una stella incauta cadde sul piano stradale,
      l'aiutai per quanto potessi, fragile nella notte
      attendemmo insieme un'ombra che ci sedesse accanto
      che una qualunque luna malnutrita
      uscisse dal cielo risvolto di nubi.
      Tutto il calore che potevo
      tutto il silenzio che ho potuto
      sopra la deserta strada.
      Quanto sei bella vita
      dalle unghie fino alla terra nuda
      una bella esperienza sei stata
      una splendida esperienza
      l'ombra prendeva forma
      mentre la stella tendeva la sua mano.
      Sei stato grande mi disse
      ogni volta che ti sei sentito piccolo
      sei stato audace disse
      ogni volta che hai osato sfidarmi
      ci incamminammo insieme.
      Io affaticato
      lei sempre più splendente.
      Sei stata una splendida esperienza
      la vita è un'incompleta inesauribile esperienza
      sei stato forte disse, ogni volta
      che hai avuto coraggio di sfidar la paura
      sei stato grande mi disse
      per avermi vissuta
      tutti i viventi sono grandi
      quando capiscono di essere piccoli e comunque
      capaci di sfidarmi.
      Composta martedì 16 dicembre 2014
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        Scritta da: dantino

        L'ultima vita che mi resta

        Prendi la mia ultima vita che resta
        l'ultimo sogno, la giusta prigione per la mia debolezza
        nient'altro, mentre sordo con piccoli passi
        senza rumore nascondo la testa
        tengo basso lo sguardo, cercando il tuo abbraccio.
        Prendi la mia ultima voce che resta
        i silenzi, sono infiniti momenti di bellezza
        prendimi la mano nel cammino
        la solitudine offre favolosi orizzonti di tempo
        non sono ancora pronto per l'inverno.
        Se puoi, proteggimi dal freddo
        più di ieri, i tuoi occhi
        sono gocce di luminosa saggezza.
        Composta mercoledì 3 dicembre 2014
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          Scritta da: dantino

          Per voi anime elette

          Per voi anime elette
          la vita
          deve continuare
          nella speranza
          che malattia trovi pentimento
          e cessi di ammalare
          e la giustizia abbia
          nel trionfo umano
          a trionfare
          Non mi ammalerò
          ne mai sarò malaria
          non avrò da tossire
          ne mai, per causa mia
          avrete da tossire
          io sono il nulla
          sterilità di male
          io...
          sono che il niente
          niente di buono
          niente di male
          voi possessori di magiche carte
          voi che richiudete nei dorati scrigni il bene
          vi è ancora posto sulle vostre croci?
          Faticherete a conficcare i chiodi
          così per voi sarà sublime incedere
          peccato grave che mai vi soffermaste
          a esaminarmi i passi
          credete ch'io sia, forse
          allodola da specchi?
          In volo in cieli senza trucchi
          seguiste la mia rotta ignari, credendo di instradarmi
          credendo di condurmi, vi condussi
          mi coricai spontaneo sulla croce
          mentre voi
          affannati ad inchiodarmi
          sono il peccato e voi i peccatori
          avete scelto di ammalarvi
          non ch'io fossi il male
          tossite ch'io possa sentirvi
          vi lascio a vostra sorte
          ho da esaminar
          la mia condanna a morte.
          Composta mercoledì 12 novembre 2014
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