Poesie di Daniele Natali Caminia
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Amore regale
I Regnanti inchinonsi a Cupido
scaltro, vile, amorevol combattente
si concede a giochi scherzosi e danze
irrispettoso ai cor e a lor rimostranze
dolce peste ch'avvelena la mente
l'Amore Trionfante
muove sue fantasie mentre rido
Sacro elefante.
Donna
Se soave dell'Amore mi si chiede
porterò Te come dolce esempio
Trofeo tra le mie più belle prede
donna di vita, di svaghi Tempio
Chi nel Sacro Amore e sue Ali non crede
non amerà le sue sfacciettature
Và oltre il Tutto ciò che il normale vede
supera Vita e sue storpiature
Dolcezza ti chiamo, Amore concede
di servir il tuo cor ch'a poco rempio
non sbagliò Dio nel farti petto sede
non v'è posto più puro, più empio
La guardo mentre leggiadra si siede
sedia fa Trono, di giochi, di congiure
a suddito chiede giusta Fede,
Regina di Luce scaccerai Paure
Direttrice d'Angelica Orchestra
fermi lontan da me qualsiasi scure
buon rumore fai diventare scempio
Musa, Madre di suoni, Musical Maestra.
Fiamma d'Aprile
... Inconsapevoli giunchi al vento ostile
della Passion che ci piega e non spezza
canto d'Amor in campo d'Aprile
Canto d'Amor di sua poetica Altezza:
È stato un momento...
Giovane spigliata è ora in trappola
si fece inseguire in campo ridendo
or contro un albero par che rantola
or par che quest'albero mi stia nutrendo
Fondo mani nella creta bagnata
aspiro sui capelli di frumento
la sento di sudor contaminata
È stato un momento...
Amore mi cerchi, Amore mi chiami
Salmo profano di Immortalità,
sbottonarsi reciproco tra i rami
Da scintille di corpi via l'Incendio
Amor sei Ninfa di sospiri andati
Un attimo, un momento
Sento fredde fiamme invisibili
tessuti come Fiandra intrecciati
Vello d'oro di Saperi rubati
son passati giorni, anni, mesi, ore...
Odoriamo d'Amore
belle vesti inutili
a contentar Pudore
in questi anni futili
Accendimi più forte tra i rami.
Grazie Calabria
Una sera esca mai giocondo
"Che spettacolo questo cielo"
Vi si fermò l'Ulisse vagabondo
Vennero tigri e signori del gelo
Qui Morgana volle inganno immondo
A più nessun altro portò zelo
Di Scilla, Sirene arpie è lo mondo
Popolato da fiabe e non svelo
Arcani misteri sepolti in terra
Senza colpa restan a noi sconosciuti
Aumentan valor al Grande Tesoro
Qui ancora selvaggi si fan la Guerra
Demoni scappan a suon di sputi
Il Futuro è venduto in cambio d'Oro.