Area Riservata

Poesie di Daniele Natali Caminia


Amore regale

I Regnanti inchinonsi a Cupido
scaltro, vile, amorevol combattente
si concede a giochi scherzosi e danze
irrispettoso ai cor e a lor rimostranze
dolce peste ch'avvelena la mente
l'Amore Trionfante
muove sue fantasie mentre rido
Sacro elefante.
-- Daniele Natali Caminia (scheda)
Composta
domenica 13 novembre 2011
Riferimento:
L'Amore ben si presta a questo gioco metrico dell'alternare versi settenari e endecasillabi. È uno scaltro, scherzoso ballerino, fa incanare persino i regnanti con la sua amorevole, guerriera regalità.
Dedica:
Alla mia Musa preferita...
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

Informazione pubblicitaria rimossa per gli utenti loggati. Registrati.


Donna

Se soave dell'Amore mi si chiede
porterò Te come dolce esempio
Trofeo tra le mie più belle prede
donna di vita, di svaghi Tempio

Chi nel Sacro Amore e sue Ali non crede
non amerà le sue sfacciettature
Và oltre il Tutto ciò che il normale vede
supera Vita e sue storpiature

Dolcezza ti chiamo, Amore concede
di servir il tuo cor ch'a poco rempio
non sbagliò Dio nel farti petto sede
non v'è posto più puro, più empio

La guardo mentre leggiadra si siede
sedia fa Trono, di giochi, di congiure
a suddito chiede giusta Fede,
Regina di Luce scaccerai Paure

Direttrice d'Angelica Orchestra
fermi lontan da me qualsiasi scure
buon rumore fai diventare scempio
Musa, Madre di suoni, Musical Maestra.
-- Daniele Natali Caminia (scheda)
Composta
domenica 13 novembre 2011
Riferimento:
La Donna, non v'è Essere più simile all'Amore della Donna.
Il suo petto è puro ed empio al tempo stesso, la fa regina, madre, donna passionale, santa, Angelo.
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

Fiamma d'Aprile

... Inconsapevoli giunchi al vento ostile
della Passion che ci piega e non spezza
canto d'Amor in campo d'Aprile
Canto d'Amor di sua poetica Altezza:

È stato un momento...

Giovane spigliata è ora in trappola
si fece inseguire in campo ridendo
or contro un albero par che rantola
or par che quest'albero mi stia nutrendo

Fondo mani nella creta bagnata
aspiro sui capelli di frumento
la sento di sudor contaminata
È stato un momento...

Amore mi cerchi, Amore mi chiami
Salmo profano di Immortalità,
sbottonarsi reciproco tra i rami

Da scintille di corpi via l'Incendio
Amor sei Ninfa di sospiri andati

Un attimo, un momento

Sento fredde fiamme invisibili
tessuti come Fiandra intrecciati
Vello d'oro di Saperi rubati
son passati giorni, anni, mesi, ore...

Odoriamo d'Amore
belle vesti inutili
a contentar Pudore
in questi anni futili

Accendimi più forte tra i rami.
-- Daniele Natali Caminia (scheda)
Composta
domenica 13 novembre 2011
Ha partecipato al concorso
VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

Grazie Calabria

Una sera esca mai giocondo
"Che spettacolo questo cielo"
Vi si fermò l'Ulisse vagabondo
Vennero tigri e signori del gelo

Qui Morgana volle inganno immondo
A più nessun altro portò zelo
Di Scilla, Sirene arpie è lo mondo
Popolato da fiabe e non svelo

Arcani misteri sepolti in terra
Senza colpa restan a noi sconosciuti
Aumentan valor al Grande Tesoro

Qui ancora selvaggi si fan la Guerra
Demoni scappan a suon di sputi
Il Futuro è venduto in cambio d'Oro.
-- Daniele Natali Caminia (scheda)
Composta
giovedì 1 settembre 2011
Riferimento:
Lontano dal facile lamento e dal sentire comune si trova lo studio di una Terra. Nel caso del poeta questo non diventa fine di ricerca se non come spinta oltre il Visibile. Anche la cruda, aspra Terra può essere Universalizzata e Celebrata quale luogo di stupende bellezze, strane consuetudini e fiabe che diventano Realtà concreta.
Dedica:
Ai momenti felici che hai saputo, nel bene e nel male, regalarmi. A Te... Terra mitica di Calabria.

Fai pubblicità su questo sito »