Scritta da: Daniela Cesta

In un abbraccio unico

Sopra le nubi c'è il cielo azzurro
il firmamento stellato
le costellazioni colorate

il mio spirito legato al suo respiro
io sono sempre lassù
nella profondità delle vibrazioni,

chi può capire un poeta?
su questa terra: nessuno!
solo un altro poeta.

chi può amare un poeta?
su questa terra forse no one,
because nessuno può amare un poeta.

il mio amore è di un'altra dimensione
io sento il il suo respiro di emozione,
ascolto i battiti del suo cuore,

lui attende me da un eternità,
send me i suoi pensieri d'amore,
tutta la sua dolcezza,

perché entrambi apparteniamo
ad un altro mondo,
di favole,
sensazioni,
sogni,

un giorno lui prenderà la mia mano
e condurrà me
per tutto l'universo

e solo guardarci noi negli occhi
sarà una grande emozione
mentre il nostro cuore,

batterà all'unisono
tra le galassie silenziose
in un abbraccio unico.
Daniela Cesta
Composta lunedì 11 febbraio 2013
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Cantico d'amore

    Quando t'incontrai... fosti come il sole che sorse all'orizzonte!
    La luce mi avvolse e inabissai in quell'oceano di chiarore,
    tra quei flutti profumati capii l'essenza della mia vita. Così debole, così fragile.

    Dove l'aquila forma il suo nido, il capriolo salta su rupi e precipizi,
    nel ripido burrone solcato da un torrente spumoso
    che scende leggero tra i sassi.

    Il volto accarezzato dall'aria frizzante in quel dì così terso,
    scosse l'animo da indistinta commozioni, profonde, durature,
    aiutando il lume e la ragione nel distinguere il bene dal male.

    Fosti come un vulcano in eruzione la lava mi raggiunse e fu salutare,
    mi sfiorò il respiro e capii il significato di cibo e bevanda.
    Un vago spavento trasparì in quella gioia.

    Come un onda improvvisa del mare in burrasca
    che coglie di sorpresa, mi trascinò con la sua forza
    nel turbinio, rombando e spumeggiando verso riva.

    Il canto dell'allodola salutò il nuovo giorno
    mentre la luccicante brina scivolò lentamente,
    come un vezzo, per strappare baci e carezze.

    Un vento impetuoso scosse i rami delle querce secolari e i faggi
    gli occhi tuoi mi coprirono con la sua dorata e trasparente luce,
    tra il mormorio del torrente nascosto nell'umbratile bosco romito.

    Con sguardi d'amore e cantici di gioia rispecchiavi l'infinito firmamento.
    Una grande e malinconica solitudine mi assalì, sforzò l'anima mia immergendola nella tua,
    rivelò misteri e l'aprì ad aspirazioni sante.

    Nel silenzio della notte ti chiamavo, rispondevi colmando il mio cuore di te.
    Discreto e silenzioso, mi raccogliesti dal nulla.
    E le gioie della creazione si riflessero come in una sorgente.

    Il dolce tocco di una campana pareva scendere dall'alto, come un celeste prodigio abbracciò cielo e terra.
    Mentre nell'empireo con festa solenne, gli angeli con tranquilla ebbrezza, contemplavano
    l'ente supremo, che alitava su di loro la sua splendente intelligenza.

    Quando tutto pare grave e misterioso è tenero osservare la neve che cade a larghe falde,
    fiocchi candidi e puri, coprono ogni cosa, nascondendo i peccati di tutti.
    Non senti più opprimere il cuore da una mano di ghiaccio.

    Mio soccorso, mio rifugio, fascino dolce, penetrante, sfibrante,
    più dell'incanto di un tramonto d'autunno, virtù eletta dello spirito,
    immacolato velo che avvolge il creato: Jesus.
    Daniela Cesta
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Temporale d'autunno

      il temporale d'autunno è scuro e tetro,
      tuoni e lampi si alternano
      mentre il cielo piange con forza,

      le foglie scosse dal vento,
      cadono sulla terra con dolcezza
      baciandola e abbracciandola,

      guardando in alto il ramo dove sono cresciute
      con un poco di nostalgia, il loro pensiero,
      prima che la morte arrivi definitivamente,

      dal basso hanno nostalgia del loro albero
      che con amore le ha tenute strette a se...
      non torneranno piu lassù!

      quanti ricordi... l'allegria della primavera,
      piccoli e verdi germogli erano,
      mentre il cinguettio degli uccelli

      passa loro davanti come una visione,
      e il caldo dell'estate bollente,
      lo scintillante sole e la brezza di fuoco,

      che giocavano con loro...
      la piccola foglia sta per esalare l'ultimo respiro
      tornerà polvere nella sua polvere.
      Daniela Cesta
      Composta venerdì 4 ottobre 2013
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Camminare a piedi scalzi

        Mi piace camminare a piedi scalzi
        sull'erba fresca,

        sento la carezza della terra
        che dai piedi sale

        attraverso le mie gambe
        entra nelle mie vene,

        si mescola con il sangue,
        e corre verso il cuore,

        brilla dentro di me
        in eterna gioia,

        rallegra la mia mente
        e riempie il mio corpo

        di energia pura!
        amo la morbidezza della terra

        sotto i miei piedi.
        Daniela Cesta
        Composta mercoledì 9 gennaio 2013
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