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Scritta da: C. Veratelli

Brividi di vita

Brivido di vita
nel silenzio di un verso
di un sussurro
con occhi insoliti brucia
dentro il fuoco
cresce a notte fonda
nella nebbia densa
con la paura di assenza
presenza del domani
Cado in
Un precipizio di cadute
che ci vieta di respirare
Un lampo negli occhi
nella pelle, nel sangue
srotola semi di attesa
in un confine di vento
che offusca sconfitte
su erranze e assenze
cecità nella luce del silenzio
follia nel delirio
che ingorga la parola di unione
il reale e il non reale
tutto include
Anche folgoranti
Silenzi di brividi di vita.
Composta martedì 21 gennaio 2014
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    Scritta da: C. Veratelli
    Ammiro coloro che
    Anche se si svegliano
    al mattino con la schiena
    Curva, per i brutti pensieri
    Ti sanno regalare un
    Sorriso
    Ammiro coloro che
    Tirano su la serranda
    Della loro piccola bottega
    Lottando ogni giorno
    Per vivere, anche se sono
    Circondati da ipermercati
    Ammiro coloro che
    Sanno dire "grazie"
    "ti voglio bene" "mi manchi"
    perché senza paura, sanno aprire
    Il loro cuore, anche se sanno
    Che avran più dolore
    E poi
    ammiro te che sai
    Leggermi
    e che stai
    Camminando sui miei
    Pensieri in punta di piedi.
    Composta domenica 19 gennaio 2014
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      Scritta da: C. Veratelli
      Piccole pupille e ciglia
      inumidite dal sonno
      sembrano ali che
      chiudendosi possono
      raggiungere un altro mondo
      quel mondo amato
      che impazzire ci fa,
      dove tu sei
      e gli altri non sono
      corpi che danzano invisibili
      vagano nel tuo sogno
      vieni qui... che di te
      ho bisogno
      dammi saliva, un bacio ancora,
      che ho sete e temo
      l'arsura degli animi.
      Baciami ora.
      Composta domenica 19 gennaio 2014
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        Scritta da: C. Veratelli
        E colui che
        ogni giorno si toglie
        un boccone dal boccone
        Quello che senti tossire
        dentro l'ombra d'altra gente.
        E colui che
        cammina
        Nei viali percependo
        La danza delle foglie
        E la loro musica
        Silenziosa
        Delle loro battaglie
        Puoi incontrarlo sotto
        Un porticato
        molto spesso dimenticato
        Non è più schiavo della società
        Si è preso la sua libertà
        Guardalo negli occhi
        Il suo viso stanco
        E bianco
        Tra le sue mani rugose
        Un mazzo di fiori
        Profumate rose
        Un sorriso luminoso
        Mi accoglie
        Silenzioso
        Mi giro nel mercato
        Affollato, dove tutto
        È assai rincarato
        È sparito in mezzo al
        Nulla colui che è
        Chiamato da tutti
        "Il re del nulla"
        Lui per me è
        Colui che
        Possiede la libertà
        se resti indifferente,
        fingendo d'ignorarlo,
        guardati per un attimo allo specchio
        e ti ritroverai nel suo sguardo.
        Composta domenica 19 gennaio 2014
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