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Scritta da: Cristina Tarabella

Dopo il cancro

E ora?

Ti guardo.

Mi guardo.

Vedo migliaia di cose che prima non vedevo.

Vedo fra le pieghe delle tue labbra, ombre che prima non c'erano.

Tutto così diverso!

La Morte mi è passata vicina; anche tu l'hai vista.

Non si rimane immuni, toccati dal suo passaggio;

a me ha strappato le carni;

a te ha tolto dal volto il sorriso; per sempre.

Siamo rimasti.

Ora, qui, senza più una certezza. Ma insieme.

E riusciamo a vedere, adesso, cose nuove.

A sentire voci che prima nemmeno esistevano: i nostri cuori, le nostre anime, cantano per noi e solo ora le sentiamo.

Guarda che strana verità.

Occorre la Morte per far sì che si goda appieno della vita.
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    Scritta da: Cristina Tarabella

    Amazzonia

    Ai Figli dell’Acre  
    Bambini; tanti.
    Gli occhi raccontano la loro anima, e si prova soltanto una vertigine immensa a guardarvi dentro. È per questo che gli occhi dell’Acre sono così speciali: guardi un bambino e vedi la stanchezza di un vecchio... Tengo tra le braccia uno di voi, un vostro fratello, un figlio di questa terra ostile, povera, piena di morte. Lo amo... E tu, piccolo vecchio mi chiedi: "È tuo figlio?" "Sì.È mio figlio". "Fortunato" Amo anche te, piccolo fratello del mio bambino. Ma una marea infinita mi coglie e travolge il mio animo turbato. Tu rimarrai, a piangere di notte, perché il mondo non ti ha dato il pane. Mio figlio partirà, con me, per una terra piena, ricca, dove a volte, "Non è possibile!" -diresti tu-, il pane si getta, solo perché è un po’ secco... Ti regalo un dollaro... ma la vergogna mi assale. Cosa può farti quel dollaro? Forse te lo ruberanno... Forse ci comprerai foglie di coca, per non sentire la fame... Mi vergogno. Stringo forte al mio cuore, il vostro fratello, mio figlio, e penso alle migliaia di voi che mi lascio dietro... E penso... È solo per un caso della Sorte, che vostro fratello e divenuto mio figlio. Ma tutti voi siete figli! Non posso sopportare il dolore di lasciarvi dietro di me... Per questo sarete sempre tutti nel mio cuore. Però le lacrime che ho versato per voi, e che accompagneranno in eterno la mia vita, non potranno mai darvi il pane...
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      Scritta da: Cristina Tarabella
      È molto meno doloroso morire, qui e ora.
      L'amore svanisce.
      Il dolore scolora.
      Il patire si scioglie come un nembo nel sole...
      È molto meno doloroso morire, senza rimpianti futuri, senza vedere chi c'è e rimane... Le mani non tremano più nel toccare il figlio amato che forse si sta per lasciare. Il cuore non sanguina più nel pensare alla solitudine del coniuge abbandonato...
      Morire è Finire.
      Non Esistere più.
      Sparisce tutto.  
      È molto più facile morire che continuare a vivere!
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