Poesie di Cristina Cossu
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La sera, d'inverno...
Il vento di una sera d'inverno
spazza le nuvole, libera il cielo
scaccia i pensieri, cresce il desiderio.
Il calore di una sera d'inverno
avvicina le mani
richiama a se le labbra,
chiude gli occhi
comincia il sogno.
La passione, in una sera d'inverno
tinge le pareti del color dei sensi,
inebria l'aria del profumo dei corpi
fusi,
in una sola essenza.
Gocce discrete
scivolano sui vetri appannati dai sospiri
gemiti di vita
come note
sul pentagramma della sera...
Amore inafferrabile
vivi nei pensieri della sera
furtivo nella notte,
ne approfitti
è distratta.
Ti insinui, senza inganni
penetri nei sogni...
chi c'è stanotte accanto a me...
Tra le note di un sospiro
il mio nome o un illusione, cerchi me...
Sento il tuo calore,
la mano scopre un corpo
che non ricordo neanche io.
Sei confuso
hai sbagliato, ammettilo...
io delusa
ci spero ancora
sappilo.
Non solo sogni di carta
spazzati via dalla brezza dell'alba...
coglierò l'attimo
per completare il volo...
Tu, per me, ancora noi
Sei il sogno
vestito da desiderio... folle, irragionevole,
amore oltre ogni limite,
gorgo prepotente che richiama a se
sguardi e sentimenti.
Mani che si cercano, si intrecciano,
labbra calde, accarezzate dal respiro,
corpi che si sfiorano,
fino a fondersi, vivendo....
È la notte, con le sue creature...
Io, te, l'incoscienza
avvolti da morbida seta,
ostaggi dell'oscurità e del mistero
dei sensi, i nostri, in tempesta.
Noi, come acque aperte di oceani infiniti,
sfiorati da brezze leggere
inebriati dall'antico profumo
che stordisce gli amanti.
Noi, scelti dalla sorte a seguir la luna
verso approdi dai contorni sfumati
senza pensiero ne meta...
noi, cui la notte concede un istante di vita...
Sarà vita
Chiami sottovoce il mio nome
rispondo,
senza inganno,
non temere, posso solo vestirti d'amore.
Aprimi, apriti, sarà vita...
Niente trucco ne maschere
solo il calore delle nostre essenze
dell'intimo desiderio, del mio volto sul tuo petto.
Sarò l'onda che ti travolge
Il lido che ti accoglierà,
le mani che accarezzeranno i tuoi sensi.
Vivimi tu, nell'oscurità complice della notte
danziamo sulle note del desiderio,
catturami nelle maglie dell'ebbrezza
ruba i miei sensi, giungi a me...
Corpo vibrante tra sussurri e melodie d'amore.
Cibati del mio più antico pudore
immergiti nella mia voluttà
amami con tutto te stesso.
Vivimi in questa notte,
sospesa tra te e il paradiso.
Una notte di primavera...
Cercavo una fetta di luce
nel buio impenetrabile
di un tempo che mi ha nutrito di illusioni...
Camminavo senza coscienza, alla deriva
affidandomi alle correnti della sorte
percorsa da uomini, eventi, maschere.
Dove andavo non so
e mai forse lo saprò.
Fu una donna vestita di nero
dal nome sinistro
a riportarmi alla realtà.
Era una notte
di fine primavera
in una stanza affacciata su un corridoio
dalle luci blu.
Lei, io, un ronzio
che l'attaccava alla vita
che girava ancora quando questa vita le ha voltato la spalle.
Lei, io, la sua voce...
Lei, io, la nostra speranza...
Lei, io, la sofferenza...
Lei, io, la paura,
Lei, io, la coscienza nella disperazione della solitudine
di un istante,
che tutto azzera.
La porta si è chiusa alle spalle
della donna vestita di nero
dal nome sinistro.
Ha portato con se un pezzo del mio cuore,
ha cosparso l'aria di impotenza, incredulità, disperazione.
Da tempo la realtà aveva abbandonato la mia via,
sospesa a mezz'aria
ho vagato per anni nell'incoscienza
di un limbo dai contorni sfumati.
Il mondo crolla a pezzi sulle spalle,
con tutto il suo peso.
Le luci blu sono ormai spente,
le nuvole accompagnano la salita...
la speranza si chiama "Altrove",
ha i colori dell'estate e del sole,
del sorriso e della mano dell'Angelo
che l'accompagnerà nel mondo della gioia.
Ciao mamma...